L’uso delle stagionali facilita di molto la progettazione delle aiuole a fiore perché hanno più o meno tutte le stesse esigenze di terreno, clima ed esposizione. Necessitano indistintamente di un buon terreno ricco di sostanza organica in modo che le loro radici possano svilupparsi velocemente e altrettanto velocemente cresca e fiorisca la parte aerea della pianta.

Se il terreno è scuro e friabile e lavorandolo trovate lombrichi che vi abitano vuol dire che è ricco di sostanza organica e perfettamente adatto ad essere utilizzato per la formazione di un’aiuola.

In questo caso sarà necessario apportare materiale organico come compost o letame maturo, solo una volta all’anno, preferibilmente a fine inverno o con il primo impianto primaverile.

Se invece avete un terreno di colore chiaro, se si compatta quando lo stringete nella mano è argilloso, se invece si sgretola facilmente è limoso/ sabbioso ma in ogni caso si tratta di terreni con un uno scarso contenuto di sostanza organica.

A sinistra terreno ricco di sostanza organica, a destra terreno argilloso povero di sostanza organica
A sinistra terreno ricco di sostanza organica, a destra terreno argilloso povero di sostanza organica

Sarà necessario fornire, oltre alla prevedibile quantità di sostanza organica consumata, come nel caso precedente, anche una quantità supplementare per arricchirlo concimandolo quindi con compost o letame maturo ogni volta che si sostituiscono le piante, ad ogni stagione fino a quando non otterrete un buon terriccio scuro, sciolto con un elevato contenuto di sostanza organica.

Potete acquistare lo stallatico (letame maturo) in sacchi in vendita nei centri di articoli per giardinaggio col nome di stallatico pellettato, oppure, se abitate in campagna potete procurarvelo da qualche contadino con stalla o maneggio di cavalli. In questo caso assicuratevi che il letame sia maturo altrimenti potreste rovinare il vostro lavoro.

Il compost potete anche produrlo voi non è complicato e vi permetterà di valorizzare del materiale che altrimenti sarete costretti a portare in discarica.

Ecco come si procede per la preparazione del terreno:

  1. Ripulire la superficie dedicata all’aiuola da erbacce o dal prato se state realizzandone una ex novo; eliminate con cura soprattutto le radici stolonifere di piante come la Gramigna, o con apparato radicale fittonante come il Tarassaco o il Romice che altrimenti vi ritroverete ad infestare la vostra aiuola. Per evitare di rompere in piccoli pezzi queste radici e separare con maggiore facilità le piante infestanti o quelle del prato è meglio usare una ‘’vanga-forca’’ al posto della tradizionale vanga.
  2. Distribuire sulla superficie in modo uniforme la sostanza organica, compost o letame. Riguardo il dosaggio: una carriola può bastare per 2mq se è letame maturo acquistato dal contadino o compost, se invece utilizzate stallatico pellettato seguite le dosi riportate sulla confezione.
  3. Rivoltare le zolle con la vanga in modo da incorporare la sostanza organica facendola scomparire sul fondo. La vangatura non dovrà essere molto profonda, bastano 15 – 20 cm.
  4. Rompere con cura le zolle ribaltate in modo da avere una superficie uniforme senza grumi troppo grossi.
  5. Con il rastrello pareggiate la superficie spostando la terra negli avvallamenti e pareggiando le gobbe.
Terreno dopo la rastrellatura finale
Terreno dopo la rastrellatura finale

La superficie dovrà apparire liscia e uniforme.

A questo punto il terreno è pronto per il trapianto.

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