Nei giardini contemporanei le aiuole a fiore sono spesso presenti, ma non è sempre stato così. Nacquero in realtà come bordure nel Medioevo, utilizzate ai margini dei giardini. Furono create per contenere fiori e venivano separate dal resto del giardino per poterli ammirare meglio. Questa funzione si è protratta ancora fino a tutto tutto il Settecento e solo con l’avvento dello stile paesistico all’inglese, nell’Ottocento, cominciarono a comparire aiuole in forma libera nelle varie zone del giardino. In queste bordure venivano inserite piante erbacee perenni varie e colorate e all’inizio del Novecento Gertude Jekyll con i suoi progetti fece capire ai più come utilizzarle in modo armonico, mostrando come accostare forme, colori, tessiture dei fogliami, secondo un tema progettuale prestabilito.

Per arrivare, però, a progettare e realizzare bordure di questo tipo era, ed è tuttora, necessario conoscere approfonditamente le caratteristiche estetiche e agronomiche delle piante da utilizzare. Una quantità di informazioni ai più sconosciute. Nel tempo, quindi, la bordura all’inglese si è trasformata nella più facile aiuola di stagionali.

L’uso delle stagionali facilita di molto la progettazione di questi spazi perché hanno più o meno tutte le stesse esigenze di terreno ed esposizione. Necessitano indistintamente di un buon terreno ricco di sostanza organica in modo che le loro radici possano svilupparsi velocemente e altrettanto velocemente cresca e quindi fiorisca la parte fuori terra. A parte rare eccezioni, dovute alla necessità di essere bagnate abbondantemente se messe al sole, tutte preferiscono posizioni soleggiate e alcune tollerano la mezz’ombra.

Hanno dimensioni più o meno simili a parte qualche rara eccezione e fioriscono ininterrottamente per tutta la stagione, cosa che non avviene nelle perenni che fioriscono quasi tutte per 2 o 3 settimane al massimo, a volte anche meno e sono rare e solo a fioritura estiva quelle che fioriscono per più di un mese.  

Ecco perché, purtroppo, oggi si utilizzano più frequentemente le aiuole di stagionali piuttosto che le sempre meno conosciute e apprezzate bordure di perenni.