Sono decisamente poche le persone a cui non piacciono le fragole e certamente poter uscire sul balcone e mangiarle direttamente dopo averle raccolte a ‘’metro zero’’ è ancora più piacevole.

Coltivare le fragole è piuttosto facile ed essendo piante di piccole dimensioni è possibile farlo con successo anche sul balcone, utilizzando i vasi che normalmente si usano per le stagionali.

Cosa serve

Una posizione luminosa che riceva il sole per almeno mezza giornata, un vaso ampio (più piante mettete e più fragole mangiate), terriccio universale e naturalmente le piante di fragola sono tutto ciò che è necessario per ottenere un piccolo raccolto casalingo di fragole.

Le fragole in vaso possono dare molte soddisfazioni

Potete coltivarle anche nelle balconette, non è necessario un vaso molto profondo, bastano 15-20 cm di profondità, ma il consiglio è quello di utilizzare vasi in coccio che siano in grado di mantenere il terriccio nella giusta condizione di umidità. Le fragole amano terreni umidi ma senza ristagni d’acqua e detestano la siccità. I vasi in plastica si scaldano facilmente e non sono in grado di mantenere a lungo il terriccio umido. Una buona alternativa ai vasi in coccio possono essere i vasi in tessuto geotessile.

In una balconette di 40 cm di lunghezza potete mettere 2 o 3 piante, che vanno posizionate ad una distanza di circa 15-20 cm tra loro, ma il consiglio è quello di metterne solo due: avranno più spazio per crescere e produrranno più fragole. 

Potete cominciare a far pratica con un solo vaso e, una volta impratichiti, potete moltiplicare i vasi se avete abbastanza spazio sul balcone: le fragole sono davvero facili da propagare.

Riempite il vaso con un buon terriccio universale, è poi fondamentale, per avere un buon successo nel trapianto, verificare se il pane di terra delle piantine è umido e se necessario procedete a bagnarlo, quindi interrate le vostre fragole. 

Se utilizzate un terriccio già arricchito, non dovrete concimare nel primo anno perché il mix sarà già concimato.

 Appena piantate è necessario, per la prima volta, bagnare il terriccio del vaso per fornire umidità omogenea al momento del trapianto, e si può poi passare successivamente a bagnare per immersione.

Il miglior metodo per mantenere il terriccio al giusto grado di umidità, infatti, consiste nel bagnarle solo per immersione, come viene spiegato all’articolo che trovate linkato. 

Questo metodo consente anche di non bagnare frutti e foglie che possono marcire a contatto con acqua e, avendo meno umidità attorno alle foglie, sarà meno facile che possano verificarsi attacchi fungini.

Una posizione soleggiata aumenterà la produzione di frutti

Riempite completamente il sottovaso di acqua e aspettate che la pianta la consumi tutta, lasciate passare un paio di giorni, se le fragole sono in pieno sole, oppure qualche giorno in più se sono a mezz’ombra, e poi allagate di nuovo il sottovaso. In questo modo le piante assorbiranno solo l’acqua che serve loro, e che entra nel vaso per capillarità, evitando che la terra diventi fradicia e satura d’acqua. E’ comunque importante evitare gli eccessi, quindi in caso di pioggia bisognerà togliere il sottovaso per far sgrondare l’acqua in eccesso della pioggia.

A questo punto dovremo solo aspettare che fioriscano le piante e che i frutti vadano a maturazione.

Quali fragole scegliere? Esistono numerose varietà di fragole ma la cosa più importante è sapere che esistono fragole unifere che producono frutti una volta all’anno, e fragole rifiorenti che fanno frutti in continuazione.

Sia tra le unifere che tra le rifiorenti esistono varietà a frutto grosso e quelle a frutto piccino, le cosiddette fragole di bosco, un frutto piccolo ma molto gustoso e profumato. In genere le piante unifere producono una sola una volta l’anno ma in maniera più abbondante, mentre le rifiorenti, producendo tutto l’anno, sono più costanti ma più moderate quando vanno in produzione. Gli unici periodi in cui non avremo frutti con le rifiorenti, saranno quelli di freddo estremo e di caldo estremo.