Quando si allevano le piante in un contenitore, sia che siano piante da interno o piante da balcone e terrazzo, si arriva ad un momento in cui le piante non crescono più rigogliose, stentano a fare nuove foglie e, se non si interviene, cominciano a seccare. Questo fenomeno è dovuto al fatto che lo sviluppo della parte aerea di una pianta avviene in proporzione con lo sviluppo radicale e quindi una volta riempito tutto lo spazio disponibile nel vaso le radici fermano la loro crescita e di conseguenza si ferma anche che quella della parte esterna della pianta.

Quando è necessario il cambio del vaso

E’ consigliabile cambiare il vaso alle piante appena acquistate nei negozi o nei vivai infatti spesso vengono vendute in vasi piccoli e inadeguati alla loro crescita.

Questo vale anche per i gerani e le fioriture stagionali da mettere sul balcone. Se manteniamo le piante nel contenitore originale, quello con cui le abbiamo acquistate, il loro sviluppo si fermerà perché non avranno spazio nel vaso per allargare il loro apparato radicale. Invece, se procederete a rinvasarle in un contenitore più grande, una balconette ad esempio, le vostre stagionali se ben bagnate e concimate nella giusta misura cresceranno regalandovi abbondanti fioriture.

Il cambio del vaso può essere necessario anche per le piante che avete in appartamento o per quelle che in terrazzo o sul balcone ma, in questo caso, come si capisce che è arrivato il momento di cambiare il vaso?

Quando si acquistano nuove piante, è generalmente opportuno sostituire il vaso
Quando si acquistano nuove piante, è generalmente opportuno sostituire il vaso

Non aspettate di veder seccare o intristire le vostre piante ma osservate con attenzione il vaso: se le radici hanno cominciato a uscire dal buco sul fondo o se notate che toccando il terriccio sulla superficie superiore trovate le radici che ostacolano la penetrazione della mano vuol dire che non vi è più spazio per loro e che è ora di cambiarlo con uno più grande. Se non procedete alla sua sostituzione le piante cominceranno a ingiallire foglie, a seccare rami fino a quando troverete la pianta definitivamente morta.

In che periodo dell’anno cambiare il vaso

Se si tratta semplicemente di estrarre la pianta dal vecchio vaso e metterla in quello nuovo più grande e con nuovo terriccio, senza manipolare in alcun modo l’apparato radicale, il cambio del vaso può essere fatto in qualsiasi periodo dell’anno. Ovviamente cercate di evitare i periodi di caldo eccessivo ma se siete costretti a farlo, dopo la sostituzione mettete il vaso nuovo in una posizione ombreggiata per qualche giorno.

Se dovete rinvasare piante in piena fioritura fatelo con estrema cautela e se lo fate in piena estate mantenetele per qualche giorno in una posizione riparata dal sole.

Ma se dovete sgrovigliare le radici che sono troppo spiralate e fitte o dovete eliminare una parte della terra troppo compatta o ancora dividere la pianta perché presenta numerosi polloni che possono essere utilizzati per fare nuovi vasi dovete procedere nel periodo di riposo vegetativo. 

Normalmente il periodo di riposo vegetativo per le piante, sia da esterno che da interno, coincide con il periodo che va dall’autunno all’inizio della primavera. A causa delle condizioni ambientali non proprio ideali le piante entrano in una specie di letargo, è il momento migliore per intervenire anche perché durante questo periodo la pianta ha il tempo di adattarsi con minore stress al nuovo spazio per ampliare l’apparato radicale e avviare la sua espansione.

Quanto deve essere grande il vaso?

La dimensione del nuovo vaso, va da sé che debba essere maggiore di quella vecchia: ma di quanto? 

E’ importante che la dimensione del vaso sia proporzionale alle dimensioni che la pianta raggiungerà nel tempo. 

Quindi se dovete rinvasare una pianta a fioritura stagionale, potrà essere sufficiente una balconette (in una balconette da 50-70 cm di lunghezza si possono travasare due gerani ad esempio). 

Se, invece, dovete rinvasare un arbusto da mettere sul balcone, il vaso dovrà essere molto più grande e possibilmente quello definitivo. Un arbusto, ad esempio una rosa, avrà bisogno di uno spazio di almeno 50x50cm mentre un Oleandro ne avrà bisogno uno un po’ più ampio, almeno 100x 50. Come potete capire la dimensione dipende dalle prospettive di crescita della pianta che rinvasate.

E' importante scegliere la giusta dimensione del nuovo vaso
E’ importante scegliere la giusta dimensione del nuovo vaso

Se dovete aumentare la dimensione del vaso di una pianta da interno la circonferenza del nuovo vaso potrà essere maggiore di quello vecchio di 10cm. Questo vi permetterà di non doverlo cambiare di nuovo a breve ma anche di avere una buona proporzione dal punto di vista estetico tra la dimensione della pianta e del nuovo vaso.

Si sente spesso dire che non bisogna mettere vasi troppo ampi perché altrimenti le piante fanno solo radici, ecco questa è una delle più grandi bufale in circolazione. Come abbiamo detto più sopra, le piante allargano l’apparato radicale in contemporanea con la crescita della parte esterna, rami e foglie, quindi anche se il vaso sarà enorme la pianta si svilupperà in modo armonioso sia sottoterra che sopra terra. Se non fosse così le piante piantate in giardino in piena terra non crescerebbero mai ma farebbero solo radici!!!

Come procedere

Come già detto, il rinvaso di una pianta che non ha bisogno di interventi sull’apparato radicale può essere fatto in ogni periodo dell’anno e anche quando la pianta è in piena fioritura, dovrete solo seguire le indicazioni riportate di seguito e avrete un risultato perfetto.

Disponete sui buchi presenti sul fondo del nuovo vaso qualche coccio che impedisca alla terra di uscire quindi distribuite sul fondo una quantità di terriccio tale da avere la vecchia zolla che avete svasato all’altezza del bordo del nuovo vaso. Basterà lasciare uno o due cm di spazio al di sotto del bordo, col tempo, infatti, la terra tenderà a compattarsi e a scendere di livello abbassando anche la posizione della zolla.

Prima di togliere la zolla dal vecchio vaso verificate lo stato di umidità, la terra deve essere umida ma non fradicia e nemmeno asciutta. 

Se il vaso è di piccole dimensioni, come quello delle stagionali appena acquistate ad esempio, capovolgete il vaso sulla mano libera, tenuta aperta in modo da avere il fusto della pianta fra il dito indice medio e il dito medio, questo eviterà di rompere la zolla o di danneggiare la pianta, soprattutto se ha consistenza erbacea. A volte può essere difficile staccare la zolla dal vecchio vaso, quindi se avete difficoltà e il vaso è in plastica, basta schiacciarlo energicamente con l’altra mano. 

Per facilitare l'usxcita della pianta dal vaso di plastica, basta stringerlo energicamente
Per facilitare l’usxcita della pianta dal vaso di plastica, basta stringerlo energicamente

Se invece il vecchio vaso è di grosse dimensioni dovete cercare di estrarre la pianta afferrandola per il fusto e se trovate resistenza potete cercare di staccare la zolla dalle pareti con una paletta.

Una volta svasata la pianta, inseritela nel nuovo vaso e verificate che la zolla arrivi a pochi centimetri, come detto ne bastano un paio, dal bordo del vaso. 

Ponetela al centro del vaso e aggiungete il nuovo terriccio lateralmente fino a riempire completamente gli spazi vuoti. Ogni tanto pressate con leggerezza per far aderire il terriccio alla zolla ma evitate di compattarlo. 

A questo punto annaffiate distribuendo acqua nel terriccio nuovo appena aggiunto, ma soprattutto bagnate anche la zolla originale della vostra pianta: le radici per un po’ di tempo si troveranno tutte lì e devono essere bagnate.

Ecco fatto! E come sempre, buon lavoro!