Cambiare tipo di substrato, ad una pianta coltivata tradizionalmente in terra, e trasformarla in una in idrocoltura non è complicato ma per impratichirsi è meglio partire da giovani piante.

Per iniziare ed ottenete ottimi risultati da subito si potrebbe anche partire da una talea radicata in acqua.

COSA SERVE

  • Un idrovaso
  • Argilla espansa
  • Pianta

IL VASO Bisogna procurarsi un “idrovaso” ovvero un contenitore appositamente creato per la coltivazione delle piante con questo sistema. L’ idrovaso è costituito da un vaso impermeabile, quindi normalmente di plastica, che sta all’esterno, e da un vaso interno a cestello, con un indicatore del livello dell’acqua, in cui si mette la pianta e l’argilla. 

Un "idrovaso" composto da un recipiente interno forato ed uno esterno imoermeabile con riserva d'acqua ed indicatore
Un “idrovaso” composto da un recipiente interno forato ed uno esterno imoermeabile con riserva d’acqua ed indicatore

IL VASO FAI DA TE Se non trovate in commercio questo tipo di vaso potete farvelo da voi: prendete un qualsiasi contenitore impermeabile, che esteticamente vi piaccia o sia adatto all’arredamento della vostra casa, ma non un vaso in rame che potrebbe cedere all’acqua il rame, tossico per le piante. Procuratevi, poi, un vaso di plastica da vivaismo, un normale vasetto, di quelli che normalmente vengono utilizzati per la vendita delle piante che sostituirà il vaso interno a cestello. Potete chiederlo a qualche vivaista o giardiniere. L’ importante è che abbia un diametro minore del diametro del vostro portavaso di 2 o 3 centimetri in modo che possiate vedere da sopra il livello dell’acqua. Praticate delle incisioni perpendicolare nel vaso di plastica da vivaismo con un cutter, se lo avete, o altrimenti un buon coltello da cucina ben affilato. State attenti a non tagliarvi! Il vaso a cestello è pronto.

Idrovaso fai da te
Idrovaso fai da te

LA PIANTA Passiamo a preparare la pianta: potete cominciare con una talea radicata, se in acqua ancora meglio perché, in pratica avete una pianta già pronta e già abituata all’acqua.

 Se invece avete una giovane pianta coltivata in terra dovrete liberare le radici dal terriccio. Mettete il pane di terra a bagno in una bacinella con acqua, per una notte, in modo da ammorbidire la terra e non rompere le tenere radichette, quindi lavate con cura sotto l’acqua corrente fino ad avere le radici completamente pulite.

A questo punto mettete la pianta, per un paio di giorni, in un vaso con acqua, in modo da idratare bene l’apparato radicale e da eliminare eventuali residui di terra.

L'apparato radicale viene ben idratato prima di inserire la pianta in vaso con argilla espansa
L’apparato radicale viene ben idratato prima di inserire la pianta in vaso con argilla espansa

L’ARGILLA E’ giunto il momento di occuparsi dell’argilla espansa, potete acquistare della normalissima argilla espansa da edilizia, la trovate in qualsiasi magazzino per il “Fai da te”, lavatela bene sotto l’acqua corrente eliminando tutta la polvere ed eventuali residui.

ASSEMBLARE Ora mettete insieme il tutto. Riempite il fondo del vaso a cestello, quello acquistato o quello a cui avete fatto i tagli; lo spessore dipende dalla dimensione della pianta e del suo apparato radicale; dovete fare in modo che una volta inserita la pianta il colletto, il punto da cui partono le radici e comincia il fusto, arrivi a un paio di centimetri dal bordo del vaso. Quindi mettete la pianta all’interno del vaso a cestello, distribuendo bene le radici, e riempite con l’argilla. Riempite il fondo del vaso contenitore, quello che è impermeabile, con 4 o 5 centimetri di acqua e versate il concime per idrocoltura (la quantità è indicata sulla confezione), oppure, se non avete il concime apposta per idrocoltura potete acquistare del concime a lenta cessione, è importante che sia a lenta cessione, con un titolo di azoto, fosforo e potassio 15-15-15 e mettete 3 grani sul fondo del vaso. Attenzione non più di 3 granelli altrimenti vi potrebbe bruciare le radici. Potete anche usare un concime liquido per piante verdi unendolo all’acqua che aggiungete secondo nelle quantità indicate sulla confezione. Inserite il vaso a cestello nel vaso contenitore ed ecco fatto, la vostra pianta è pronta. Controllate ogni tanto il livello dell’acqua, se avete l’indicatore riempite fino a quando l’indicatore è arrivato al livello massimo. Se non avete l’indicatore, guardate l’interno del vaso e aggiungete acqua fino a 3 o 4 centimetri dal fondo. Non riempite mai completamente il vaso di acqua.

Una volta inserita la pianta con l'argilla basterà inserire il tutto nel contenitore esterno ed aggiungere acqua e concime
Una volta inserita la pianta con l’argilla basterà inserire il tutto nel contenitore esterno ed aggiungere acqua e concime

La concimazione andrà fatta, secondo le modalità indicate, 2 volte all’anno se usate il concime per idrocoltura oppure 3 volte all’anno se usate il concime a lenta cessione, 1 volta al mese se usate il concime liquido, ma solo nei mesi estivi, da maggio a settembre.  

Buon lavoro!