Leggendo i commenti che spesso appaiono nei gruppi di amanti delle piante e del giardinaggio, viene consigliato l’uso dei gusci d’uovo da mettere nel terreno, vantando effetti miracolosi, vediamo se e quando può essere utile e se, effettivamente, fa miracoli.

Per capire perché utilizzarli è fondamentale, per prima cosa, sapere di cosa sono composti i gusci d’uovo: è una forma cristallina di carbonato di calcio CaCO3 e contiene anche piccole quantità di carbonato di magnesio e fosfato tricalcico. Questo significa che apportiamo al terreno piccole dosi di calcio e ancor minori percentuali di magnesio e fosfati. 

Il carbonato di calcio, così com’è non può essere utilizzato dalle piante perché non è solubile e deve essere trasformato in bicarbonato, reazione che avviene a contatto con acqua e anidride carbonica che troviamo nella soluzione circolante del terreno. Una volta trasformato in bicarbonato il calcio viene assorbito dalle piante come ione (Ca2+) veicolato dall’acqua. Pertanto, per ottenere effetti sulla crescita delle piante il guscio deve degradarsi e cedere al terreno i suoi componenti quindi è meglio frantumarli e mescolarli al terreno in modo che l’acqua e l’anidride carbonica provvedano a trasformarli in ioni assimilabili. 

Il calcio ha un ruolo importante nella crescita delle piante perché contribuisce all’ispessimento delle pareti cellulari conferendone robustezza. L’assorbimento del calcio però deve avvenire nel momento della formazione dei tessuti, quindi nella fase di crescita, dato che all’interno della pianta ha una scarsa mobilità e quindi in fasi successive non ha grandi effetti.

Considerando che il peso medio di un uovo è di 5g l’apporto di calcio tramite i gusci è decisamente di scarsa entità. 

Bisogna inoltre considerare che se si utilizza acqua del rubinetto per annaffiare le piante, che nella maggior parte dei casi è calcarea e quindi contiene già calcio, la quantità di calcio apportata è normalmente già più che sufficiente e sicuramente maggiore di quella che possiamo fornire con i gusci. 

L’aggiunta di carbonato di calcio ai terreni, con carbonato di calcio, ma non certo con gusci dato che ce ne vorrebbe una quantità stratosferica, è una pratica agronomica che si effettua quando è necessario correggere il pH del terreno nel caso in cui l’eccessiva acidità naturale della terra non consenta la corretta coltivazione delle piante; bisogna però utilizzarlo solo quando questo aumento non sia dannoso, per esempio nel caso di piante acidofile può essere utile ma va dosato attentamente per non interferire con il pH.

Quindi come utilizzare i gusci d’uova?  

Distribuendoli spezzettati sulla superficie del terreno hanno un effetto repellente per le limacce e le lumache che hanno difficoltà a muoversi sui pezzetti che per loro sono taglienti. 

Ma l’uso migliore è metterli nel cumulo del compost mescolandoli agli altri materiali che subiranno il processo di decomposizione effettuato dai microrganismi del terreno. L’apporto sarà limitato, dato l’esiguo peso ma male non fa e soprattutto si ricicla materiale che in questo modo torna alla terra.

Se però abbiamo piante che presentano sintomi di carenza di calcio, allora è meglio intervenire direttamente con concimi a base di Carbonato di calcio nelle corrette dosi e nei momenti opportuni.

Un apporto di calcio, ad esempio, nella fase di crescita dei pomodori permette di avere foglie più robuste e quindi più resistenti ad attacchi da parte di patogeni e nella fase di formazione dei frutti si può evitare una fisiopatia spesso presente, il “mal del chiodo”, dovuta a carenza di calcio.