Tanto per dover di cronaca, anche se a noi amanti delle piante le beghe dei botanici interessano poco, le Sansevierie oggi non si chiamano più così ma, a causa delle indagini sul DNA, sono passate nel genere Dracena (Dracena trifasciata). Visto che il nome più diffuso è ancora Sansevieria (o Sanseveria… quanti nomi!) questo userò.

Quindi vediamo chi è: originaria dell’Africa, in particolare del Madagascar, e dell’Asia meridionale ha nomi comuni decisamente singolari: lingua del diavolo, pianta del serpente, lingua di serpente e lingua della suocera anche se non è l’unica ad essere chiamata così, questo ultimo nome comune utilizzato anche per indicare l’Epiphyllum. Probabilmente l’origine di questo nome comune deriva dalla somiglianza delle foglie della Sansevieria trifasciata ad una lunga lingua… caratteristica spesso associata alle suocere che hanno quasi sempre qualcosa da dire sulle nuore.

Ha quindi foglie a forma di spada, o di lingua, che crescono dritte in un fascio abbastanza stretto, può arrivare ad una altezza di circa 70-80cm e occupare un diametro di 40-50cm è, quindi, adatta a tutti gli spazi anche i più ristretti.

La Sansevieria trifasciata è utilizzata come pianta d’appartamento perché necessita clima caldo e luce intensa ma tollera anche l’ombra, attenzione però perché in caso di scarsa luminosità tende ad allungare eccessivamente le foglie che si piegano verso la luce.

La più diffusa è la varietà ‘Variegata’ (più correttamente ‘Laurenti’) con le foglie marginate di giallo.

Le specie a foglia dura provengono da climi aridi, le rendono particolarmente resistenti alla siccità ma dall’altra parte anche molto sensibili ai ristagni d’acqua quindi possono marcire a causa di irrigazione eccessiva, è importante che siano coltivate in un terriccio ben drenato e non eccessivamente bagnate. 

Come succede per tutte le altre piante cresce, anche se lentamente, e di tanto in tanto deve essere rinvasata o può essere moltiplicata separando le piante nuove che si formano alla base (moltiplicazione per divisione del cespo).

Oltre alla Sansevieria trifasciata in commercio potete trovare anche la Sansevieria cylindrica con foglie alte cilindriche, da cui il nome, che però possono essere spezzate facilmente, le modalità di coltivazione sono le stesse della S. trifasciata.

Sansevieria cylindrica
Sansevieria cylindrica

Curiosità

Secondo la NASA la Sansevieria trifasciata, è in grado di purificare l’aria rimuovendo alcuni inquinanti come la formaldeide, anche se studi più recenti affermano la necessità di avere un numero molto elevato di piante per avere un effetto di riduzione dell’inquinamento percettibile.

 Assorbe, inoltre, l’anidride carbonica durante la notte rilasciando comunque ossigeno di giorno quindi l’assorbimento di CO₂ notturno la rende particolarmente adatta alle camere da letto.

Attenzione è una pianta tossica quindi non rosicchiatela e non fatela rosicchiare dai vostri animali e tenetela lontano dalle mani dei bambini.

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