Aprire la finestra e lasciar entrare in casa i magici profumi dei fiori… cosa c’è di meglio?

Vediamo quali arbusti possiamo utilizzare sul terrazzo o sul balcone per avere una sequenza di fioriture profumate dall’inverno all’autunno.

Una precisazione, prima di cominciare, quando riportiamo le dimensioni delle piante ci riferiamo alla potenziale crescita in giardino, dimensione che potrebbero raggiungere anche in terrazzo a patto che gli venga assegnato un contenitore che permetta il loro pieno sviluppo. In caso contrario le dimensioni delle piante saranno in proporzione con lo spazio che hanno a disposizione nel vaso.  

Cominciamo dall’inverno: il principe dei profumi invernali e delle fioriture inaspettate è il Calicanto d’inverno (Chimonanthus praecox) un arbusto con chioma a forma di vaso che ha dimensioni notevoli, può arrivare a 3 – 4m in piena terra ma le sue dimensioni in terrazzo, come detto sopra, dipenderanno molto dalla dimensione del vaso che gli assegnate.  Ha bisogno di spazio, ma proprio per questo può essere interessante allevarlo sul terrazzo come se fosse un piccolo albero. E’ una pianta che deve invecchiare altrimenti non fiorisce quindi piantatelo e dimenticatevene. Vi regalerà ogni anno e sempre di più inaspettate fioriture molto profumate a partire da metà dicembre fino a tutto gennaio.

Fiore di Chimonanthus praecox
Fiore di Chimonanthus praecox

 L’inverno e l’inizio della primavera sono i mesi più ricchi di fioriture profumate: c’è solo l’imbarazzo della scelta, potrete trovare sicuramente la pianta che fa per voi sia per le dimensioni che per la forma della chioma.

Una fioritura invernale altrettanto profumata ma poco conosciuta è quella della Lonicera fragrantissima, meno impegnativa per le dimensioni più contenute dato che arriva ad un’altezza massima di circa 2m e altrettanto in larghezza. Ha splendidi fiori bianco-crema che spiccano sui rami spogli.

Tra gennaio e febbraio potete approfittare della fioritura della Edgeworthia chrysantha, arbusto caducifoglia di piccole dimensioni, arriva al massimo a 1 m di altezza ed altrettanto in larghezza, ha una strana fioritura di grappoli di piccoli fiori giallo-crema che pendono verso il basso profumatissimi, meno interessante in estate potete mescolarla ad altri arbusti con fioritura più tardiva.

E siamo arrivati a marzo, mese dedicato alla fioritura del Viburnum carlesi e del V. bodnantense, entrambi caducifoglia hanno grappoli di fiori, bianchi il primo e rosati il secondo, profumatissimi. Piante molto gradevoli anche nell’autunno quando le foglie cambiano colore.

Viburnum carlesii
Viburnum carlesii

In aprile fiorisce il Lillà o Serenella (Syringa vulgaris) un arbusto molto amato nel passato, lo ricordo nel giardino di mia nonna, oggi un po’ snobbato. E’ rustico, senza pretese e tollera anche la mezz’ombra. Potete utilizzarlo come barriera visiva, infatti cresce con rami eretti che portano sulle punte spighe di fiori, naturalmente molto profumati, colorati, a seconda delle varietà, dal bianco al rosa al viola scuro, ma anche variegati, oltre al classico “lilla” da cui prende il nome volgare. Se volete una pianta con lo stesso profumo che le assomiglia ma è un poco più piccola e meno scontata, vi consiglio la Syringa microphylla.

Maggio ci offre tantissime fioriture e parecchie anche profumate, le prime che vengono alla mente sono naturalmente le Rose, sarebbe impossibile citarle tutte ve ne riporto una che ha vinto il premio “La Rosa più profumata” nel concorso delle Rose nel 2010 a Monza: ‘Crazy Fashion’

Tra gli altri arbusti non possiamo non citare il Fior dell’angelo (Philadelphus x virginalis) pianta esuberante di notevoli dimensioni richiede spazi ampi in cui poter allungare i suoi rami che a primavera si ricoprono di fiori bianchi deliziosamente profumati, pianta rustica e facile da coltivare. 

Ma a maggio fiorisce anche la Choisya ternata, chiamata volgarmente “Arancio del Messico” per la sua profumazione intensa che ricorda quella delle “zagare”. Facile da coltivare, resistente alla siccità, è sempreverde e ama posizioni soleggiate.

A giugno le strade sono spesso invase dal profumo del Rynchospermum jasminoides, il falso gelsomino, forse troppo inflazionato ma ottimo rampicante che regala copiose fioriture. Ama il sole e necessita di uno spazio ampio dove potersi arrampicare.

Se siete stufi del solito gelsomino una buona alternativa può essere l’Akebia quinata, i suoi fiori sono molto strani ma hanno un indimenticabile profumo di coccolato e vaniglia. E’ una rampicante semi-sempreverde molto rustica, lenta a crescere nei primi anni è perfetta per il terrazzo e può essere utilizzata sia in posizioni ombreggiate che in pieno sole.

Le fioriture che esplodono tra giugno e luglio molto spesso continuano a fiorire fino a settembre- ottobre, vediamo le più profumate: naturalmente non possiamo ignorare ancora una volta le fioriture delle Rose rifiorenti, ce ne sono a cespuglio ma anche rampicanti. Scegliete quelle più resistenti alle malattie dato che in terrazzo e ancor meno sul balcone non è opportuno fare trattamenti antiparassitari con prodotti chimici.

 Tra luglio e agosto fiorisce anche Lonicera japonica meno invadente e problematica da tenere in vaso della L. caprifolium; vi consiglio la varietà ‘Halliana’, ha fiore bianco-giallo che ricorda quello della L. caprifolium, è sempreverde, rustica, preferisce posizioni soleggiate ma tollera la mezz’ombra. In alternativa esistono altre varietà con fiori più vistosamente colorati come la L. j. ‘’Purpurea’’, a voi la scelta.

Siamo arrivati a settembre, quando è in piena fioritura il Clerodendrum trichotomum, grazioso arbusto che si può facilmente allevare come piccolo albero, va posizionato assolutamente in pieno sole dato che con ombra e umidità dell’aria le sue foglie hanno un odore poco gradevole. Magnifica, particolare e profumatissima è invece la sua fioritura: produce ampi grappoli di fiori inizialmente rosa e a forma di palloncino che si aprono esplodendo in una delicata stella, diventando bianchi e ornati da calici rosa. Molto decorative sono anche le bacche che ne seguono: blu metallico accompagnate da brattee di colore rosso porpora.

Clerodendrum trichotomum
Clerodendrum trichotomum

Le dimensioni sono impegnative, può arrivare a 4-5m di altezza ma allevarlo ad alberello permette di utilizzarlo anche in terrazzo soprattutto se gli assegnate un contenitore non troppo grande che ne conterrebbe inevitabilmente lo sviluppo.

Ottobre ci porta le fioriture dell’Osmanthus fragrans, arbusto sempreverde con foglie che ricordano quelle dell’Agrifoglio ha fiori che si vedono poco perché nascosti dalle foglie ma che colpiscono l’olfatto dato che sono profumatissimi. Bellissima e forse anche più profumata è la varietà “Auranticus” dai fiori arancio. Vi consiglio una posizione soleggiata nel periodo della fioritura per sentirne meglio il profumo quando fiorisce, il sole fa evaporare i terpeni che si spandono più facilmente nell’aria.

Siamo arrivati alla fine della nostra carrellata, tra ottobre e novembre fiorisce l’Elaeagnus x ebbingei, arbusto sempreverde, esuberante ed impegnativo per le sue dimensioni ma con una profumazione inaspettata data la stagione. Produce piccoli fiori crema nascosti tra le foglie che emanano il profumo anche a grandi distanze se l’arbusto si trova in pieno sole al momento della fioritura. Rustico e resistente al freddo è facile da coltivare. 

Naturalmente ne esistono ancora tanti altri interessanti ma impossibile citarli tutti, si rischia di avere troppo materiale tra cui scegliere finendo in una incertezza senza scampo. Ho riportato alcuni che sono molto comuni ma anche altri meno conosciuti o il cui utilizzo si è perso nel tempo.