Nel 1949 lo psicoterapeuta svizzero Max Lüscher (inventore del test dei colori) ha dimostrato che i colori hanno effetti sulla psiche e ha messo a punto un test attraverso il quale è possibile analizzare lo stato psicofisico di una persona. Secondo Lüscher, infatti, la preferenza che un soggetto mostra per un colore piuttosto che per un altro, così come il suo rifiuto, è in funzione dello stato d’animo del soggetto stesso in quel momento. Il colore diventa quindi uno strumento interessante per la conoscenza del disagio o delle predisposizioni emotive e psichiche di soggetti che non riescono ad esprimersi in momenti di difficoltà. 

Di conseguenza è ovvio pensare che i colori abbiano una influenza sulla nostra mente, ma come avviene questo meccanismo? La risposta è complessa e parte dal presupposto che la luce, energia elettromagnetica, innesca vari processi biologici e influisce, ad esempio, anche sul complesso processo neuro-ormonale che regola molte attività del nostro organismo.

I colori caldi, quelli della tonalità del rosso, ad esempio, determinano un aumento dell’adrenalina nel sangue che, a sua volta, agisce aumentando la frequenza cardiaca provocando l’aumento della pressione arteriosa: è per questo che la vista del colore rosso provoca la sensazione di ‘’calore’’ e ci causa, di riflesso, quella impressione psicosomatica che chiamiamo “ansia”, “stato di agitazione”, “eccitazione’’. I colori freddi, come il blu e il verde, invece, hanno un’azione opposta sul nostro organismo provocando una sensazione di calma e tranquillità. L’azione di diminuzione del battito cardiaco ci regala anche una sensazione di freddo.

E’ una conseguenza logica pensare che i colori possano essere di aiuto, o al contrario creare difficoltà, quando vengono utilizzati come elemento ornamentale, con le fioriture, nelle aree dedicate alle attività di ortoterapia.

In un progetto di Ortoterapia si utilizzano le piante come strumento ri-abilitativo e quindi è naturale che i colori legati indissolubilmente alle loro fioriture possano diventare uno strumento supplementare. Se utilizzati correttamente possono essere affiancati come strumento riabilitativo in un’attività che ha come scopo la ri-abilitazione sia fisica che psicologica.

L’uso del colore e i suoi effetti sugli utenti è, quindi, un aspetto fondamentale da non sottovalutare quando si scelgono le nuances e i loro abbinamenti da utilizzare nella progettazione di spazi adibiti ad attività di Ortoterapia e in particolare nella progettazione dei giardini sensoriali.

In giardini così particolari, che ospitano utenti sensibili e per i quali è difficile ipotizzare a priori quali colori prediligere, una soluzione potrebbe essere quella di usare i colori a seconda della tipologia dell’area. Per esempio, potremmo dedicare le zone relax a colori riposanti come il verde e il blu e ornare, invece, le aree dedicate alle attività con colori stimolanti come il giallo e l’arancio. Il rosso, colore che attira fortemente l’attenzione, invece, può essere utilizzato per segnare le zone con funzioni specifiche, come ad esempio i punti acqua o la casetta per gli attrezzi. Il collegamento tra le varie aree potrebbe essere realizzato, invece, con fioriture neutre come quelle bianche.

Nel caso volessimo utilizzare la combinazione di più colori, la teoria del colore ci verrà in aiuto per decidere gli accostamenti tra di loro, utilizzando, ad esempio, l’associazione di colori complementari e dosandone la quantità per ottenere un perfetto effetto armonico.

Nell’uso del colore l’obiettivo è ottenere una composizione armonica poiché è sinonimo di equilibrio e di facilità nella percezione, gli utenti di spazi per progetti di ortoterapia vivono già in una condizione di ‘’disordine’’ psicologico e di ‘’fatica’’ è quindi inutile aggiungere con la percezione di accostamenti sbagliati altra fatica e altra confusione.