Sono entrambe comunemente chiamate ortensie ma sono diverse dall’ Hydrangea macrophylla per molteplici ragioni, alcune riguardano il metodo di potatura che è completamente diverso. 

La prima e più attinente ragione è legata al fatto che sia la H. paniculata che la H. arborescens fioriscono sul tramo dell’anno e una sola volta a giugno.

Un’altra caratteristica fondamentale da non trascurare quando si decide come potarle è che i rami dell’anno sono erbacei, molto esili e non sono in grado di sostenere i grossi e pesanti fiori delle varietà che ci sono in commercio.

Metodo di potatura tradizionale

Dato che fioriscono sul ramo dell’anno la potatura che viene spesso fatta e consigliata consiste nel tagliare a fine inverno tutta la vegetazione lasciando rametti corti con poche gemme (speroni basali).

Questo metodo consente alla pianta di fare nuovi rami che fioriranno in cima con un grosso fiore ma con l’elevata probabilità che i rami si allettino alla prima pioggia, ameno che non si provveda a fornire dei tutori. 

I giovani rami sono allettati a causa del peso delle fioriture
I giovani rami sono allettati a causa del peso delle fioriture

Questo tipo di potatura consente di mantenere le piante ad un’altezza massima di un metro o poco più ma a mio parere così si snatura il vero aspetto della paniculata e l’inserimento di tutori oltre che essere impegnativo è esteticamente poco armonioso ed elegante.

 Un altro sistema per contrastare l’allettamento potrebbe essere quello di posizionare davanti alle H. paniculata o arborescens degli arbusti più piccoli che forniscano loro un supporto.

L’uso di questo metodo di potatura costringe inoltre a piantare queste ortensie in gruppi con piante ravvicinate tra loro che si sostengano a vicenda e ritarda la fioritura di qualche settimana poiché la pianta deve ricostruire tutta la chioma.

L’utilizzo di questo sistema di gestione indebolisce le piante che sono costrette a rifare ogni anno tutta la vegetazione riducendo di fatto la loro probabile vita futura. Non hanno modo, inoltre, di stoccare nei rami lignificati riserve energetiche.

Potatura consigliata

A mio parere il metodo migliore per gestire queste piante è di non potarle affatto fino a quando non si sia formata una struttura arbustiva con rami legnosi e consistenti in grado di sostenere i rami nuovi che portano la fioritura. 

Fiore di Hydrangea paniculata
Fiore di Hydrangea paniculata

Una volta formata la struttura arbustiva la potatura può essere fatta diradando leggermente la vegetazione per far entrare luce all’interno dell’arbusto con tagli di ritorno (leggero svecchiamento quando necessario) e cimando i rami quando si vuole fermare la crescita in altezza.

Con questo metodo gli arbusti di entrambe possono arrivare ad un’altezza di circa 3 metri o poco più, con abbondanti fioriture. I fiori saranno un po’ più piccoli ma nettamente in numero assai maggiore e con un effetto complessivo sicuramente più appariscente.

Con questo sistema di gestione non si hanno più problemi di allettamento dei fiori dato che i rami dell’anno saranno più corti, portati da ramificazioni lignificate, e quindi solide, e i fiori un po’ meno pesanti.

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