Moltissimi giardini in Italia sono circondati da siepi formali di Lauroceraso (Prunus laurocerasus) una pianta sempreverde a crescita rapida e vigorosa dalle grandi foglie coriacee. Queste caratteristiche sono esattamente opposte a quelle che dovrebbe avere una pianta utilizzata per la creazione di siepi formali ma la moda o l’ignoranza hanno sempre la meglio, quindi assistiamo al proliferare di queste siepi. Vediamo come gestirle al meglio.

Subito dopo la potatura di queste siepi si assiste ad una crescita rapida ed intensa con la conseguenza che difficilmente mantengono a lungo la loro forma geometrica. Il motivo di questa reazione  non è solo la sua tendenza ad essere una pianta vigorosa: la causa sta soprattutto nel periodo sbagliato in cui si fanno le potature, cioè l’inverno.

Per siepi come queste il periodo migliore per procedere alla potatura è la tarda primavera/ inizio estate, tra fine maggio e giugno. La risposta vegetativa in questo periodo è ridotta, le piante non sono indotte a ricostruire subito e abbondantemente la loro chioma ma si dedicano all’ accumulo di sostanze di riserva e a consolidare i tessuti appena prodotti nella primavera. La crescita della nuova vegetazione, in questo periodo, sarà più lenta, di dimensioni notevolmente minori e in quantità ridotta. Consentirà così di avere una siepe in forma obbligata per un periodo più lungo.

Nuova vegetazione dopo la potatura
Nuova vegetazione dopo la potatura

La potatura in questo periodo permetterà anche di sfuggire agli attacchi di Oidio che perseguitano queste piante (Sphaerotheca pannosa). Questo fungo attacca preferibilmente tessuti morbidi quali i giovani germogli, provocando sugli steli e sulla pagina inferiore delle foglie delle macchie biancastre dovute alla presenza del fungo, chiamato volgarmente anche ‘’Mal bianco’’. Le foglie in seguito all’attacco si deformano accartocciandosi e si perforano. Gli attacchi di Oidio avvengono all’inizio della primavera (marzo/aprile) e nella tarda estate (settembre/ottobre), pertanto quando si pota in inverno la risposta vegetativa intensa di primavera fornisce tessuti giovani e teneri in abbondanza, ampio materiale utile all’Oidio per diffondersi e provocare danni.

Attacco di Oidio su una siepe di Lauroceraso
Attacco di Oidio su una siepe di Lauroceraso

Se invece si pota nella tarda primavera la debole risposta vegetativa e il periodo estivo in cui l’Oidio non sopravvive consente alla pianta di consolidare ed inspessire i tessuti delle foglie e dei giovani germogli fornendo meno possibilità di attacco quando l’Oidio si ripresenterà a fine estate.

In giardini ad elevato valore ornamentale in cui è necessario mantenere una siepe perfetta e ad alto valore estetico sarebbe meglio potarla a forbice provvedendo a cimare le punte dei rami, in questo modo si favorisce l’accestimento eliminando la produzione di getti lunghi e vigorosi che la potatura con i tosasiepe provoca.

L’uso del tosasiepe velocizza il lavoro e abbassa i costi di gestione ma la qualità dell’intervento è decisamente scarsa, non fa tagli netti e precisi ma slabbra le cortecce e lascia inestetici moncherini che spesso seccano. Inoltre trancia le foglie il cui bordo secca dando alla siepe un aspetto disordinato e sofferente.

Effetto del taglio con tosasiepi su Lauroceraso
Effetto del taglio con tosasiepi