Quando ho piantato il Biricoccolo nell’orto condiviso che gestisco insieme ad un gruppo di fantastici personaggi, i miei colleghi sono scoppiati in una fragorosa risata! 

“Biricoccolo? E cos’è? Una delle tue tante strane piante?’’ questa è la frase che ha dominato l’evento. 

Hanno continuato a prendermi in giro per i successivi 3 anni; la pianta, infatti, ha avuto bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi e cominciare a fiorire dato che è arrivata per posta, di piccole dimensioni e a radice nuda. 

Ogni anno a primavera i miei colleghi ortisti mi prendevano in giro dicendomi: “E allora? Quando mangiamo le tue favolose biricoccole?” Io speravo in cuor mio di non aver preso una “sòla” come si suol dire, e che prima o poi avrebbe fiorito e che i frutti fossero almeno gradevoli.  

E infatti ecco che il quarto anno produce le prime Biricoccole, poche ma sane, belle, saporite e dolci! Ora sono passati parecchi anni da quel primo giorno e da allora ci regala chili di frutti che ci permettono anche di fare ottime marmellate.

Frutti del Biricoccolo
Frutti del Biricoccolo

E’ probabilmente un incrocio tra il Prunus armeniaca e il Prunus cerasifera, infatti il frutto, piccolo e tondo, ha una consistenza che ricorda quella delle albicocche ma l’aspetto è quello delle prugne. Si chiama scientificamente Prunus x dasycarpa ed è facile da coltivare, cresce da solo, va solo potato per impedire che diventando troppo alto e grande diventi difficile raccogliere i frutti. Ogni anno sfoltisco la vegetazione all’interno della chioma e mantengo la forma a vaso allargata che ho impostato nei primi anni di coltivazione con la potatura di allevamento. La fioritura è comunque abbondante e quindi anche la produzione.

Oltre ad essere una pianta produttiva, ha una forma gradevole e una fioritura interessante quindi può essere utilizzata come piccolo albero dalla doppia funzione ornamentale e produttiva in piccoli giardini, o in contenitore, ma abbastanza ampio, sui terrazzi dove non è possibile inserire alberi di maggiore dimensione; se lasciata crescere può arrivare ad un’altezza massima di 4-5 metri ma la chioma si allarga molto quindi datele parecchio spazio attorno.

 Si è anche rivelata, per il momento, del tutto priva di patologie vedremo se nel tempo manterrà questa caratteristica.

Ha un’ottima resistenza la freddo, si adatta a tutti i tipi di terreno e ha il vantaggio di poter essere impollinata sia da Albicocchi che da Susini quindi non ha bisogno di specifici impollinatori e la produzione di frutti è sempre garantita.

Cosa volere di più da una pianta?