È un mondo a sé tanto che esiste anche una branca della botanica che si occupa solo di loro che si chiama Rodologia. È un mondo di piante a volte molto diverse tra loro per portamento, con fiori, profumi e colori tra i più svariati e per parlare di Rose bisogna prima mettere un po’ di ordine in questo mondo che può apparire ai più confuso.

Non è possibile determinare una classificazione delle Rose attualmente conosciute così come viene fatto dai botanici sistematici per le altre piante a causa delle innumerevoli ibridazioni a cui nel tempo sono state sottoposte.

Sono stati proposti numerosi criteri di classificazione ma, per cominciare a capirci qualcosa, secondo me la prima parte della classificazione proposta dalla World Federation of Rose Societies nel 1981 mette ordine con chiarezza almeno sulle origini. 

Secondo questa classificazione le Rose sono classificate in funzione dei loro progenitori e quindi si parte dalla suddivisione in:

  • Rose selvatiche
  • Rose antiche 
  • Rose moderne

Le Rose selvatiche, specie o botaniche che dir si voglia, sono le rose spontanee che non sono mai state ibridate e che da sempre sono presenti in natura nell’emisfero boreale, la parte nord del mondo e molto probabilmente sono originarie della Cina, o dell’oriente in generale e dell’India. Pensate che esistono circa 160 specie che sono presenti in soli quattro aree dell’emisfero nord e non ci sono rose spontanee nell’emisfero australe.

L’uso delle Rose nei giardini, ma anche come fiore reciso, risale a 4500 anni fa (ma si sono trovati reperti che fanno pensare che risalgano a 30.000 anni fa) e nel tempo si sono propagate dai loro luoghi d’origine per mano dell’uomo e per propagazione naturale attraverso semi portati ad esempio da animali o eventi atmosferici; Greci Ebrei, Egiziani ne hanno sempre fatto uso ma solo delle specie spontanee. 

Pur essendo anche molto diverse tra loro hanno alcune caratteristiche che le accomunano: sono a fiore semplice, profumate e con fiori tendenzialmente bianchi o rosa, fatta eccezione per alcune specie che provengono dal Medio Oriente.

Sono Rose specie:

 R. gallica, R.  phoenicea, R. moschata, R. canina, R. glauca, R. pendulina,  R. foetida R. macrantha, R. moyesii, R. sericea, R. spinosissima e R. laevigata

Le Rose antiche nacquero nel 1750 quando, con l’importazione di una rosa a fioritura prolungata, La R. chinensis, il mondo delle Rose subì una profonda trasformazione. Le Rose utilizzate fino a quel tempo, infatti, fiorivano una sola volta all’anno e il lavoro dei botanici ibridatori ebbe lo scopo di conferire alle rose fino ad allora utilizzate la fioritura continua e una maggiore resistenza. Ciò naturalmente portò ad un incremento della diffusione delle Rose nei giardini e allo sviluppo della loro commercializzazione.  Tutto ciò proseguì fino a tutto il 1800.

Le Rose moderne compaiono intorno al 1900 (è una data adottata per convenzione con l’introduzione del primo ibrido di Rosa Thea ad opera di un ibridatore francese, Guillot nel 1867).

Con la comparsa della Rosa Thea, anch’essa cinese e anch’essa a fioritura prolungata, il lavoro degli ibridatori si concentrò sulla ricerca della più prolungata rifiorenza, di colori accesi e variegati, di fiori grandi a scapito di altre caratteristiche che avevano contraddistinto fino ad allora le Rose: il profumo e la resistenza ai patogeni.

Questa, in breve, è la storia delle Rose, almeno delle sue remote origini, anche se per qualche purista della classificazione delle Rose può sembrare semplicistica secondo me chiarisce bene quali sono le origini di queste piante così utilizzate. Naturalmente è una classificazione arbitraria che è stata adottata per convenzione e può essere sostituita da altre ma ritengo che sia quella che rende più facile comprendere ciò che è accaduto a questa incredibile pianta.

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