Credo che il Tulipano sia uno dei fiori più conosciuti al mondo persino da chi non si occupa di fiori.

 Anche se al giorno d’oggi è nella categoria dei fiori dati per scontati non è sempre stato così, in passato, intorno alla metà del XVI secolo, in Turchia era un fiore molto apprezzato e frequentemente utilizzato nelle arti decorative. Vicino a Costantinopoli vi erano già allora numerosi vivaisti che oltre a coltivarli si dedicavano alla loro selezione e ibridazione per trovare nuove varietà.

La fama del Tulipano si è diffusa in Europa grazie all’ambasciatore degli Asburgo a Costantinopoli (Ogier de Busbecq 1522-1591) e il nome Tulipano è nato grazie a una incomprensione linguistica: si narra che l’interprete pronunciò la parola “tulband” riferendosi ad un turbante su cui era stato posizionato un bel Tulipano ma fu interpretata come il nome di quel fiore. Da allora i Tulipani si diffusero in tutta Europa fino a quando a metà del ‘800 la richiesta del mercato di bubi di Tulipani diventò così crescente che si arrivò a pagare cifre stratosferiche per i Tulipani a fiori variegati (T. ‘Semper Augustus’ ad esempio). Fu una vera “tulipomania” soprattutto scatenata dalla prospettiva di facili arricchimenti di denaro, questa febbre del Tulipano non fu scatenata, quindi, dall’amore per questo fiore e si spense presto. In seguito si tornò a coltivare e amare i Tulipani per la loro splendida fioritura e per la facilità con cui si possono coltivare.

Sono splendide bulbose che si possono coltivare in grandi masse di colore, nelle aiuole da soli o con altre bulbose oppure insieme alle stagionali sia nei giardini naturali che in quelli formali. Può essere utilizzato anche come fiore reciso e oggi è possibile reperire Tulipani recisi praticamente tutto l’anno.

Botanicamente il Tulipano fa parte della famiglia delle Liliaceae, ha avuto origine sui monti del Pamir (Tagikistan) e su altre catene montuose dell’ Afghanistan.

E’ una pianta a ciclo annuale che alterna periodi in cui presenta la parte vegetativa (foglie e stelo fiorale) tra la fine dell’inverno e la primavera a periodi in cui secca tutto sparendo completamente tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate a seconda delle condizioni climatiche. Possiede però un bulbo che rimane nel terreno e che in autunno comincia a produrre radici e di nuovo una nuova vegetazione e una nuova fioritura. 

tulipano fiorito
Tulipano fiorito

I tulipani si possono riprodurre anche per seme ma occorrono da 4 a 7 anni prima che il bulbo, che deve ingrossare ogni anno, sia abbastanza grande per fiorire. Ecco perché si preferisce propagare i Tulipani attraverso i bulbi.

Il bulbo contiene un germoglio protetto da foglie modificate in cui si accumulano sostanze nutritive che serviranno a produrre la parte vegetativa a fine inverno. La differenziazione del fiore avviene tramite l’alternanza di periodi con temperature calde (estate) e periodi a temperature fredde (inverno) ecco perché si trapiantano a partire dalla metà di ottobre in modo da esporli alle basse temperature invernali.  

Alla base dei bulbi che hanno fiorito si formano nuovi bulbi (bulbilli) tramite i quali avviene la propagazione vegetativa. Se avviene la fecondazione si forma un frutto con all’interno i semi, se volete provare a seminarlo conservate lo stelo col frutto fino a quando non secca se invece non avete questa intenzione è meglio recidere lo stelo evitando così che la pianta utilizzi risorse per la produzione dei semi a scapito dell’ingrossamento del bulbo.

Normalmente i bulbi dei Tulipani botanici sono più piccoli e allungati mentre quelli delle cultivar da giardino sono più grandi.

I bulbi delle diverse cultivar sono venduti con un prezzo differente a seconda della classe di calibro del bulbo, di regola da un bulbo di grosse dimensioni si sviluppa una pianta più vigorosa e un fiore più grosso e che dura più a lungo ma non è sempre così.

Le foglie hanno portamento generalmente eretto tranne che nelle specie botaniche dove formano una rosetta basale.

Non hanno fusto ma uno stelo di altezza variabile che di solito porta un solo fiore, la sua dimensione può variare anche in funzione delle condizioni di clima e terreno, ad esempio in caso di carenza di umidità in fase di crescita lo stelo può rimanere corto.

Esistono anche Tulipani multiflorali in cui i fiori sono riuniti in mazzetti di 2-5 o più fiori.

La forma del fiore può variare da quella semplice e tradizionale dei Tulipani botanici a quelli a più petali (Tulipani doppi) a quelli con petali sfrangiati che sono chiamati ‘’Tulipani pappagallo’’.

I fiori hanno una vasta gamma di tonalità di colore e l’intensità del colore può essere influenzata dalle caratteristiche del terreno: nei terreni argillosi ad esempio i colori possono essere più sgargianti. Bisogna anche dire che i Tulipani hanno una grande tendenza a mutare il colore da un anno all’altro.

All’inizio della fioritura il fiore è molto chiuso ma questa caratteristica si verifica anche in condizioni di scarsa luminosità, hanno anche una elevata capacità di muoversi in direzione della luce (fototropismo) cioè cambiano velocemente il loro orientamento girandosi verso la luce, perciò se ricevete un mazzo di tulipani recisi per conservarli al meglio metteteli in una posizione con luce diffusa ma lontani dalla finestra altrimenti si piegheranno in quella direzione e si apriranno.

Aiuola con tulipani
Aiuola con tulipani

Al termine della fioritura che può durare fino a un paio di settimane lo stelo tende a incurvarsi reclinando il fiore verso il basso.

Le avversità

Tra le avversità più dannose per i Tulipani ci sono sicuramente i topi e le arvicole che se ne nutrono. Per proteggere i bulbi trapiantati dall’attacco di questi roditori è consigliabile circondare la zona dedicata ai tulipani con bulbi di Narcisi che contengono un alcaloide velenoso (narcisina) che li tiene lontani.

Possono anche essere colpiti da crittogame (funghi) come la Rhizoctonia tuliparum, il Fusarium e la Botritis tulipae che attacca le foglie.

Per evitare questi problemi è bene acquistare bulbi sani, non coltivarli in terreni che in precedenza hanno ospitato bulbi infetti e conservare i bulbi in estate in luoghi freschi e asciutti.

La resistenza alle malattie è variabile e legata alle diverse specie e varietà.

Perché non fioriscono

Se i tulipani non fioriscono le motivazioni possono essere varie: cattiva conservazione dei bulbi, evitate luoghi umidi che possono favorire l’attacco di crittogame che provocano marciumi, metteteli in una cassetta con fogli di carta che possano assorbire l’umidità e distanziate tra loro. Fate attenzione a non conservarli vicini a frutti che producono etilene (mele e bulbi di Fritillarie ad esempio), un’altra causa potrebbe essere il terreno inadatto che non permette la formazione di un buon apparato radicale, la carenza idrica durante il periodo di formazione dello stelo fiorale oppure i bulbi sono troppo piccoli e non hanno abbastanza sostanze nutritive per procedere alla formazione del fiore.

Curiosità

In Inghilterra nel XXII secolo venivano acquistati dall’Olanda migliaia di bulbi che servivano a riempire gli spazi vuoti nei Knots garden (giardini a nodi).

In Francia sono stati usati per decorare i parterres del Grand Trianon e oggi a Villandry sfoggiano i loro splendidi colori nelle aiuole formali del giardino.

Claude Monet (1840-1926) a Giverny creò grandi creazioni spettacolari nelle aiuole davanti a casa mescolando i Tulipani sopra un vaporoso cuscino azzurro di Myosotis. 

Non vorrete essere da meno… cosa aspettate a riempire il giardino di Tulipani?

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