Ho visitato una mostra di Bonsai e mi sono innamorata perdutamente dei “Bonsai di accompagnamento”: i kusamono e shitakusa.

E’ stato un amore a prima vista, l’eleganza e la delicatezza di questi piccoli vasi che fanno compagnia a quelli ben più grandi e appariscenti dei loro colleghi alberi mi hanno affascinato. Queste piccole erbe che in un prato o mescolate ad altro non vengono nemmeno notate, in questi piccoli vasi acquistano un valore estetico nemmeno immaginabile.

Naturalmente esistono precise regole estetiche per la loro realizzazione, così come avviene per altre arti giapponesi, l’Ikebana per i fiori recisi e i Bonsai per alberi e arbusti.

Ho pensato però che si potrebbe pensare ad una libera interpretazione per realizzare piccole opere d’arte che, invece di accompagnare i Bonsai, possano accompagnare le piante delle nostre case e, perché no, noi stessi.

Sono vasetti piccini, collocabili ovunque, un posto per loro si trova sempre e sono tanto graziosi da rallegrare l’animo. 

Ideali anche per piccole case dove non è possibile tenere le tradizionali piante da interno e, perché no, anche sulla scrivania in ufficio.

Date sfogo alla vostra creatività e al vostro buongusto, devono piacere a voi per primi!

Mi permetto però di fornirvi alcuni consigli sulla scelta e accostamento delle piante, sull’esposizione e sulle modalità di coltivazione per non vederle appassire e seccare in breve tempo.

Per prima cosa individuate la posizione in cui volete collocarli, questo determinerà la scelta della, o delle piante se sarà una composizione, che dovrete inserire nel vaso.

Va da sé che se si tratta di una posizione con poca luminosità sarà necessario utilizzare erbe da ombra come ad esempio piccole Felci, Sassifraghe, piccole Graminacee o erbe spontanee purché sempreverdi, ma scegliete di preferenza piante che abbiano di natura piccole dimensioni e piccole foglie.

Piccola composizione con felce ed edera
Piccola composizione con felce ed edera

Se la posizione sarà assolata, sfruttando magari anche il sole che entra dalla finestra potrete utilizzare anche piante succulente come Sedum, Sempervivum o Aeonium ad esempio.

Come per i Bonsai, la coltivazione avviene in piccoli vasi e quindi la scarsa disponibilità di spazio per le radici permetterà di mantenerle a lungo con una taglia ridotta.

Fate attenzione alle annaffiature, se sono piante da umido avranno bisogno di annaffiature regolari e più sarà piccolo il vaso più dovranno essere frequenti ma in piccole dosi, se, invece, si tratta di succulente non esagerate con le bagnature soprattutto se il vaso non ha foro per lo sgrondo. 

Il vaso dovrebbe essere piccolo e soprattutto in armonia con la tipologia di piante inserite ma anche con le piante a cui lo accompagnate e/o all’arredamento della vostra casa; se lo utilizzate per piante che non tollerano ristagni come le succulente assicuratevi che abbia il foro sul fondo e accompagnatelo con un piattino decorativo che faccia da sottovaso.

Per rinvasarle potete utilizzare un qualsiasi terriccio da rinvaso ma non troppo grossolano e per le succulente potete aggiungere materiale drenante.

Non arrabbiatevi puristi del Kusamono se ho ignorato le regole, è un modo per portare un po’ di verde nel grigiore della vita quotidiana anche quando non c’è lo spazio per farlo.