E’ fondamentale che i tagli praticati ai rami siano netti e precisi in modo che i tessuti cicatriziali possano moltiplicarsi velocemente e uniformemente e chiudere completamente la ferita prodotta. Per ottenere questo risultato dobbiamo utilizzare la giusta attrezzatura, ma soprattutto le lame devono essere perfettamente affilate per non provocare slabbrature.

La dimensione ridotta dei tagli che si effettuano sugli arbusti ci consente di utilizzare attrezzi manuali, che si possano comodamente utilizzare nell’intrigo dei loro rami. Vediamo le loro caratteristiche.

La forbice da potatura, ne esistono di svariati modelli, anche per mancini e a misura della mano. L’importante è che siano leggere, ma nel contempo molto resistenti; non devono avere manici in plastica perché devono resistere a elevate compressioni, ma un’impugnatura ergonomica con materiale antiscivolo di copertura. Le lame devono essere inclinate, in modo da permettere al polso di lavorare in posizione naturale durante il taglio, devono essere in acciaio ben affilato per l’esecuzione di un taglio netto e preciso.

Le forbici di qualità, professionali hanno un prezzo elevato rispetto a quelle hobbistiche ma sono eterne e costruite con materiali resistenti, inoltre sono corredate da un kit di pezzi di ricambio che permettono di sostituire i componenti che si usurano maggiormente.

Troncarami, sono forbici a manico lungo, permettono di effettuare tagli più grossi, rispetto a quelli concessi da una normale forbice di potatura, grazie all’effetto ‘’leva’’ dei manici. Più facili da utilizzare dei segacci, permettono di effettuare tagli più precisi e netti su rami di maggiori dimensioni e di infilarsi con maggiore agio tra i rami. Ne esistono di svariati modelli con manici di diverse lunghezze.

Segacci o seghetti, devono avere le lame leggermente ricurve per facilitare i tagli, sono indicati per effettuare tagli di maggiori dimensioni rispetto a quelli consentiti da forbici e troncarami. Più corti sono e più facili sono da utilizzare se si devono infilare tra i rami. Anche in questo caso è fondamentale la qualità del materiale con cui è forgiata la lama, che dovrebbe essere in acciaio temperato e con la tripla affilatura del dente tagliente; l’impugnatura dovrebbe essere ergonomica e con materiali morbidi antiscivolo permette di lavorare con minore sforzo. Quando utilizzate il segaccio, finito il lavoro riponetelo nell’apposita custodia o richiudetelo, se avete quello a serramanico, eviterete spiacevoli incontri con i loro denti affilati!

Tutti questi attrezzi è bene che abbiano i manici di colori sgargianti altrimenti, una volta poggiati a terra nell’erba spariscono e ricordatevi sempre di sgrassare e disinfettare la lama a fine lavoro con una soluzione di Sali quaternari d’ ammonio o con della semplice candeggina. Le migliori marche in commercio sono Bahco, Felco, Fiskars e Stoker.