Siamo abituati a pensare che nel giardino vadano utilizzate piante ornamentali: alberi, arbusti, ed erbacee perenni che hanno il dovere di abbellirlo senza altra particolare funzione. Si è, infatti, sempre avuta la tendenza a classificare le piante in funzione del loro utilizzo e quindi le “piante da orto” possono essere usate negli orti, le “officinali” che producono essenze o “principi attivi” utili a fini terapeutici si coltivano in specifiche piantagioni mentre solo quelle ornamentali possono essere utilizzate nei giardini.

Sorge spontanea, però, una domanda: perché una pianta è ornamentale, cosa la distingue dalle altre, quali sono le caratteristiche che la definiscono ornamentale e che quindi ne giustificano l’uso all’interno di giardini?

Se andiamo a leggerne la definizione di “pianta ornamentale’” sul vocabolario troviamo: “piante ornamentali, quelle utilizzate a scopo decorativo, per giardini, edifici, ecc., pregiate per il fogliame (alberi, felci, varie piante da serra) o per i fiori (rose, garofani, ecc.) o per i frutti (agazzino, alcune varietà di peperone)” dal vocabolario Treccani.

Le piante ornamentali, quindi, vengono utilizzate come abbellimento per terrazzi, giardini e parchi di cui sono importanti componenti ed è chiaro che qualsiasi pianta presenti delle caratteristiche interessanti e gradevoli può essere utilizzata per abbellire un giardino o un terrazzo e vi sono molte piante officinali, tra le quali ad esempio l’Echinacea o l’Iris, che svolgono già un ruolo decorativo nei giardini ma forse i più non lo sanno.

Lasciamo quindi che le officinali entrino nel giardino e oltre a svolgere la tradizionale  funzione ornamentale possano essere utilizzate per farne tisane una volta essiccate.

Vediamo come utilizzarle:

Bordura mista

Tipicamente presente nel giardino all’inglese, la creatrice di questa particolare tipologia di aiuole fu Gertrude Jeckyll, che ha descritto nei suoi libri come accostare colori, tessiture e forme, ma possiamo ispirarci ad altri modelli per creare accostamenti più moderni e innovativi come quelli, ad esempio, del progettista olandese Piet Oudolf.

La bordura mista è particolarmente interessante e utile in piccoli giardini in cui è difficile inserire, per questioni di spazio, piante voluminose, come grandi arbusti o alberi. 

E’ importante progettarla in modo che le piante inserite presentino caratteristiche ornamentali che si susseguono nel tempo in grado di decorare il giardino lungo tutto l’arco dell’anno.

Molte officinali sono erbacee perenni che fioriscono tutta l’estate come la Monarda didima, Echinacea purpureaa Achillea millefolium o stagionali come la Calendula officinalis, Borago officinalis (Borragine) e la Camomilla.

Matricaria  chamomilla
Matricaria chamomilla

All’interno di queste bordure può anche essere utile inserire piccoli arbusti che siano in grado di costituirne l’ossatura permanente.

Tra le piante officinali ve ne sono molte adatte a questo scopo: Salvia officinalis, Rosmarinus officinalis, Tymus vulgaris ed Elicrisum italicum tra le sempreverdi o, tra le caducifoglia, l’Hyssopus officinalis e l’Artemisia absinthium (ricordando di fare attenzione con l’Assenzio perché contiene una sostanza tossica, il tujone).

Piccoli gruppi

Se nel giardino non avete abbastanza spazio per una bordura mista potete realizzare piccoli spazi accostando tra loro due o tre specie di officinali insieme a qualche pianta puramente ornamentale; ecco alcuni esempi:

  • Perovskia con la sola funzione ornamentale, Echinacea, Monarda e Iris, che hanno la funzione di allungare il periodo di fioritura fin dalla primavera 
  • Solidago e Verbena bonariensis, splendido contrasto di giallo e viola. 
  • Escolzia (Eschscholzia californica), coriandolo (Coriandrum sativum), Matricaria chamomilla e fiordaliso (Centaurea cyanus).
Piccoli gruppi di piante in spazi ristretti
Piccoli gruppi di piante in spazi ristretti

A masse

Si utilizza una sola specie e varietà in grandi spazi (“grouping”) per creare grandi pennellate di colore che invitino l’occhio in particolari zone o per coprire spazi poco facilmente gestibili come ad esempio piccole scarpate.

Molto adatte a questo scopo sono l’Achillea o ancora Escolzia, Camomilla e Fiordaliso, oppure la Lavanda e l’Elicriso che hanno anche il vantaggio di essere poco esigenti e resistenti alla siccità.

Piante in grouping
Piante in grouping

Giardino delle erbe officinali

Qualche secolo fa, nel Medioevo, i monaci Benedettini coltivavano le piante officinali nei monasteri nei giardini dei chiostri per studiarne gli usi terapeutici. Si trattava di aiuole ben definite e di forma regolare, con sentieri che ne permettessero l’accesso, spazi molto vicini al concetto di “giardino all’Italiana” che si svilupperà più in là nel tempo. 

Possiamo utilizzare questo stesso schema per creare all’interno del giardino uno spazio ornamentale dedicato alla loro coltivazione senza utilizzare il banale schema a prode tipico degli orti tradizionali.

Creiamo forme e spazi interessanti con forme geometriche circondate da piccole siepi realizzate con Rosmarino o Ruta ad esempio, prendendo ispirazione, perché no, dall’ antico “jardin potager” ricostruito sapientemente a Villandry.

Progetto di Laura Cinzia Bassi
Progetto di Laura Cinzia Bassi

Knot Garden

Un’altra fonte di ispirazione possono essere i Knot garden, giardino a “nodi” in voga in Inghilterra nel seicento, costituiti da basse siepi di piante con differenti colori di fogliame, come Bosso o Santolina, in forme sapientemente intrecciate in modo da creare spettacolari nodi nel cui interno erano coltivate le officinali sostituite più di recente con sabbia o ghiaia colorata.

Questa tipologia di giardino trova migliore collocazione se è posizionato in spazi che possono essere visti dall’alto per osservare meglio gli intrecci e le particolari forme delle aiuole.

 Gli intrecci possono essere realizzati con le stesse officinali come Ruta, Salvia e Rosmarino mentre all’interno possono trovare collocazione piante officinali ma anche aromatiche da utilizzare in cucina.

Vasi

Per finire perché non utilizzarle nei vasi? Sono altrettanto interessanti nelle fioriere sui terrazzi o utilizzate in singoli vasi.

Dragoncello in vaso
Dragoncello in vaso