Il fusto

Appena fuori dal terreno inizia il fusto e questo passaggio da radice a fusto si chiama colletto.

Nella maggior parte delle piante il fusto è eretto ed ha il compito di allungarsi per portare le foglie alla luce, chi prima arriva, infatti, più luce cattura dato che, come vedremo in seguito, questa è la fonte di energia delle piante.

Nelle piante erbacee è molle e verde per la presenza della clorofilla, nelle piante arboree è legnoso e può raggiungere diametri anche considerevoli.

Nel mondo delle piante ci sono sempre eccezioni e quindi, in alcuni casi, abbiamo fusti che strisciano sulla superficie del terreno, come succede nelle fragole (stolone) o che stanno sotto terra come abbiamo visto nel paragrafo precedente, per i bulbi, i tuberi ed i rizomi.

Il compito del fusto, quindi, è di fare da supporto alle foglie e può essere erbaceo e quindi avere una consistenza leggera ed essere flessibile e di colore verde, oppure legnoso e consistente, in tal caso viene chiamato tronco come avviene negli alberi.

Il fusto ha il compito di fare da collegamento tra la radice e le foglie assicurando il trasporto di sostanze tra questi due organi e può svolgere il compito di accumulare sostanze di riserva.

Dal fusto partono delle appendici laterali, i rami, sui quali sono inserite le foglie, sia sul fusto che sui rami troviamo anche le gemme.

La foglia

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La foglia è uno degli organi fondamentali della pianta, potrebbe essere considerato il suo “Laboratorio chimico” perché nella foglia avviene la fotosintesi clorofilliana.

Nella maggior parte dei casi le foglie sono costituite da una pagina fogliare più o meno ampia e di forma varia che è attraversata da una serie di nervature che confluiscono nel picciolo. A sua volta il picciolo è connesso attraverso la guaina al ramo.

In questo modo si completa il collegamento tra la radice e la foglia attraverso il fusto e il ramo.

Naturalmente esistono delle eccezioni, non tutte le foglie sono come quelle che sono riportate nella precedente fotografia, esistono, infatti, foglie ad ago, come quelle dei pini od a squama, come quelle dei cipressi.

E’ risaputo che il colore tipico delle foglie è il verde, colore dato dalla presenza della clorofilla, ma la colorazione delle foglie può essere diversa nel caso siano presenti

dei pigmenti che prevalgono sul colore della clorofilla e quindi possiamo avere foglie rosse come quelle del Prunus cerasifera ‘Pissardii’.

Nella foglia avvengono anche gli scambi gassosi con l’esterno attraverso numerosi pori, chiamati stomi, che generalmente si trovano sulla pagina inferiore ma che in alcuni casi possono essere su entrambe le facce.

Gli stomi fanno entrare l’anidride carbonica, elemento fondamentale per la fotosintesi e l’ossigeno necessario per la respirazione, altro processo chimico molto importante che permette la liberazione di energia con  la demolizione degli zuccheri.

Dagli stomi esce anche l’acqua prodotta dalla respirazione, questo processo si chiama traspirazione.

La traspirazione è un fenomeno molto importante poiché la fuoriuscita di acqua dalle foglie, mette in moto una serie di eventi che permettono la salita della linfa nella pianta e quindi, di conseguenza, l’assorbimento dell’acqua presente nel terreno da parte dell’apparato radicale.

La traspirazione contribuisce anche a regolare la temperatura della foglia, infatti, l’evaporazione dell’acqua traspirata, assorbe il calore della foglia stessa e si trasforma in vapore acqueo determinandone l’abbassamento di temperatura.