I primi caldi magari accompagnati da abbondanti piogge, come è avvenuto quest’anno, provocano la rapida crescita di tutte le piante, quelle ornamentali ma anche delle infestanti. Sarà quindi necessario procedere alle scerbature delle aiuole che non sono state pacciamate o dei vasi nei terrazzi. Non lasciate che le “erbacce” crescano troppo diventando competitive con le ornamentali: meglio scerbare frequentemente con l’apposito attrezzo o con una zappetta a manico lungo piuttosto che doverle strappare a mano una per una. E’ importante, infatti, estrarre completamente l’apparato radicale per impedire che il problema si ripresenti dopo poco tempo e questo lavoro è decisamente più lungo e faticoso se fatto a mano quando le infestanti sono già ben sviluppate.

Scerbatura delle aiuole con sarchiatore a manico lungo
Scerbatura delle aiuole con sarchiatore a manico lungo

In questo periodo abbondano le fioriture e i fiori potrebbero essere danneggiati dalla Oxythyrea funesta in particolare sui fiori di colore chiaro, procedete quindi alla lotta a questo insetto per contenere la diffusione ed evitare un aumento sconsiderato di individui anni successivi.

Un’altra presenza che potrebbe essere fastidiosa è quella degli Afidi (chiamati volgarmente pidocchi ma che non hanno niente a che fare con questi insetti). Il danno provocato da questi insetti è perlopiù estetico e si potrebbe tranquillamente evitare la lotta. Se intendete invece liberarvene, la migliore lotta e soprattutto meno dannosa per l’ambiente e per le Api consiste nel lavare le parti delle piante attaccate con il getto forte della canna dell’acqua. Sono insetti abbastanza delicati e la forza del getto riesce a debellarli. Ripetete l’operazione più volte se necessario. Ricordo che usare aficidi chimici sui fiori non è corretto perché uccidono anche le Api, molto sensibili a qualsiasi pesticida e, a volte, gli insetti predatori di questi minuscoli parassiti. Le Coccinelle, le loro larve e le Crisope, per esempio, sono attivissimi predatori di Afidi e una scelta vincente potrebbe essere ricostruire un equilibrio biologico naturale evitando l’uso di prodotti chimici.

Le Rose hanno cominciato a fiorire a maggio e in questo mese le prime a sbocciare cominciano ad appassire. Nei Rosai rifiorenti potrete cominciare a tagliare i fiori appassiti per favorire l’emissione di nuovi steli che porteranno nuovi fiori. Nelle Rose più vigorose lasciate rami più lunghi altrimenti si formeranno cacciate molto vigorose poco estetiche e sproporzionate rispetto a quelli ancora presenti. Nelle Rose meno vigorose, invece, potete lasciare rami con 3-4 gemme, e quindi 3-4 foglie, a partire dal punto di partenza del ramo. Il taglio va effettuato sempre appena sopra la gemma o la foglia, non lasciate moncherini che seccheranno. Nelle Rose da bacca non bisogna fare la potatura dei fiori appassiti perché deve formarsi il cinorrodo.

Cinorrodi di Rosa rugosa
Cinorrodi di Rosa rugosa

Sul balcone o terrazzo sarà necessario eliminare i fiori appassiti dei Gerani, basterà tagliare con una forbice il gambo del fiore alla base. Questa operazione stimolerà la produzione di nuovi fiori.

Le balconette con le fioriture estive, se non sono state concimate ad inizio stagione con concimi a lenta cessione, vanno concimate 1 volta ogni 3-4 settimane con concimi liquidi, diluiti nell’acqua delle annaffiature, con un titolo di azoto più basso rispetto a quello di fosforo e potassio in modo da stimolare la fioritura, NPK 3-4-5 ad esempio, rispettando le dosi consigliate per litro di acqua. Non superate le dosi consigliate perché un eccesso di concime nella terra potrebbe “bruciare” le radici con conseguente appassimento fogliare.

Nel mese di giugno si possono fare le talee erbacee sia di piante perenni che di arbusti: tagliate la porzione apicale di rami vigorosi della lunghezza di circa 8-10cm, quella di nuova vegetazione con il fusto ancora erbaceo, quindi si tolgono le foglie alla base lasciandone in cima solo 1 o 2.   La talea va interrata in un terreno soffice con un elevato contenuto di sostanza organica fino all’attacco della prima foglia che avete lasciato. Potete tenerle in un vaso o in un’aiuola è importante però che non siano in pieno sole ma in una posizione luminosa. Assicuratevi che il terreno sia sempre umido e, volendo, potrete incappucciare le talee con un sacchetto di plastica trasparente a cui avrete fatto qualche piccolo foro.

Con la bella stagione e l’innalzamento delle temperature si possono portare all’esterno le piante d’appartamento. Verificate però che le temperature minime notturne non siano inferiori a 10-12 gradi altrimenti le piante soffriranno e cominceranno a perdere le foglie. Scegliete una posizione ombreggiata, non devono prendere il sole diretto nelle ore più calde del giorno ma devono essere posizionate in un luogo luminoso.