Chi legge i miei articoli avrà già notato che sono una fautrice del giardinaggio con poca fatica e oggi vi voglio parlare di una fatica che trovo, in alcuni casi, veramente inutile… la lotta alle infestanti.

Nell’immagine che vedete sopra subito oltre l’aiuola di banali violette gialle si nota uno splendido tappeto di fiori bianchi che illumina e impreziosisce lo spazio circondato dai rami di un Faggio pendulo, un effetto magico che illumina un’area in penombra che altrimenti sfuggirebbe all’attenzione di chi vi passa davanti. 

Vorrei averla progettata io questa visuale, invece è il risultato della pigrizia, del non aver voglia di lottare con un’infestante… l’Allium ursinum. Nel tempo, pian piano si è allargato occupando uno spazio che prima era solo coperto da uno strato consistente di foglie. L’Allium ursinum, che altrove è una pianta spontanea protetta perché quasi scomparsa, nel Parco di Monza è una infestante terribilmente prepotente, a primavera ricopre ogni spazio ombreggiato regalando all’aria un inconfondibile profumo di aglio. 

Come sapete sotto l’ombra dei Faggi non cresce niente ma L’Allium ursinum, arrivato chissà quando ma si sa da dove, ha pian piano colonizzato lo spazio. I puristi del giardino probabilmente l’avrebbero estirpato, anche per via dell’odore, ma qui abbiamo fatto finta di niente e lo abbiamo lasciato andare. 

Finita la fioritura le foglie ingialliscono giusto contemporaneamente alla fogliazione del Faggio e pian piano spariscono lasciando di nuovo tutto come prima del loro arrivo.

La fioritura della Magnolia è impreziosita dalla presenza di un'infestante
La fioritura della Magnolia è impreziosita dalla presenza di un’infestante

Nella seconda immagine l’attenzione per la fioritura appena iniziata della Magnolia x soulangeana rubra è prepotentemente sottratta dalla potenza della fioritura dell’aiuola sottostante. Si resta allibiti dalla fittezza e dalla ricchezza di fiori bianchi e una domanda sorge spontanea…. Ma che splendida stagionale o perenne tappezzante riesce a dare questo splendido effetto? 

Ecco la risposta è questa: non si tratta né di una stagionale né di una perenne ma di una infestante che non siamo riusciti a debellare.

L’ Aegopodium podagraria arriva senza essere invitata e con i suoi malefici rizomi si spande ovunque sia al sole che all’ombra resistendo a tutto e a tutti ed eliminando sul suo cammino qualsiasi erbacea incontri. 

Qui di sicuro qualcuno obietterà che qualche vivaista la mette in catalogo e la vende ma sappiate che è peggio di qualsiasi altra infestante, evitatela come la peste e non compratela, una volta entrata nel vostro giardino non la eliminerete più. 

Ma in questo caso fa la sua figura… niente lotta impari, niente faticaccia per estirparla, basta rinunciare alle altre erbacee precedentemente piantate, Hypericum calycinum, Anemone japonica e forse qualcos’altro che non ricordo. Oltre alla fioritura primaverile devo dire che durante l’estate ricopre tutto con le foglie verdi, è resistente alla siccità, non si taglia, non va irrigata e d’inverno resta sempreverde anche col freddo, che volete di più? Il taglio del prato attorno all’aiuola sembra essere sufficiente e non farla espandere ulteriormente quindi perché faticare per estirparla senza peraltro riuscirci mai completamente? 

Non ci resta che prendere una comoda poltrona, un buon libro, una bibita, osservare e goderne la bellezza. Buon giardino pigro!

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