La moltiplicazione per propaggine, oggi poco conosciuta, era un metodo molto usato in passato dai giardinieri per ottenere la radicazione di numerose piante, soprattutto arbusti.

Consiste nel far radicare il ramo prima che venga staccato dalla pianta madre, un po’ come succede per la margotta a cui assomiglia.

 E’ di facile esecuzione in quanto il ramo che deve radicare non rischia di seccare poiché resta attaccato alla pianta madre che gli fornisce acqua e sali minerali e può essere fatta anche direttamente in giardino senza dedicare una specifica aiuola come si fa per le talee

Vediamo come si fa.

Scegliere un ramo esterno che parta dalla base del cespuglio, abbastanza lungo flessibile ma con consistenza semi-legnosa, provate a piegarlo in modo che sia possibile adagiarlo sul terreno senza che si spezzi. Scegliete una posizione del terreno a sud, sud-est in modo che possa essere scaldata dal sole, poiché il calore stimolerà la produzione di radici.

Vangate il terreno nell’area che dedicherete alla propaggine in modo che abbia un buon drenaggio e, se necessario, alleggeritelo con torba e sabbia.  

Create un solco all’interno del quale adagerete lo stelo che avete scelto dopo averlo privato di foglie e rametti laterali lasciando fuori dal terreno solo la cima di circa 15- 20 cm con le sue foglie e fissatelo al terreno con una forcella di filo di ferro. 

Lasciando il ramo attaccato alla pianta madre non le si recherà alcun disturbo e la produzione delle radici sarà stimolata dalla linfa e dagli ormoni che scorreranno lungo il ramo ma è importante che la punta esca dal terreno formando un angolo retto in modo che la linfa rallenti e fatichi ad arrivare alla cima fermandosi nella parte di ramo che deve radicare.

Nelle piante che faticano a radicare è preferibile fare un’incisione sulla corteccia asportandone una piccola parte.

Il periodo migliore per fare le propaggini è l’autunno o la fine inverno – inizio primavera utilizzando rami di un anno. 

Mantenete sempre umido il terreno specialmente nei periodi più caldi, visto che il terreno deve essere preferibilmente esposto a sud sarà più facilmente asciugato dal calore del sole.

In autunno potete separare la propaggine dalla pianta madre tagliando il ramo ma lasciandola ancora nel terreno fino a quando non avrà consolidato il nuovo apparato radicale, quindi cavatela e trapiantatela.