Il proverbio dice ‘’aprile dolce dormire’’ ma in giardino, o sul terrazzo, è il momento di lavorare!

Le bulbose a fioritura primaverile stanno terminando o ho hanno già concluso la fioritura, quindi provvedete a tagliare i fiori appassiti, in questo modo le energie della pianta andranno tutte ad ingrossare il bulbo. Abbiate cura però di lasciare ancora le foglie che devono fare fotosintesi e produrre le sostanze di riserva da accumulare nel bulbo: potrete tagliarle solo quando inizieranno ad ingiallire.

Finita la fioritura delle bulbose primaverili, è ora di pensare al trapianto di quelle estive. Aspettate che la temperatura del terreno arrivi a 10-13°C e quindi procedete al trapianto. Oltre alle solite Dalie, Lilium, Calle (Zantedeschia), Gladioli, Canna indica (vedi foto in alto), Crocosmia, Begonia, potete sperimentare gli Anemone hybrida, fioriscono tra agosto e settembre e ne esistono numerose varietà con fiori bianchi o rosa, semplici o doppi.

Aprile ha un clima bizzarro, spesso piove e le temperature miti associate all’elevata umidità sono l’ambiente ideale per lo sviluppo dell’ oidio, comunemente detto “mal bianco”. E’ una patologia crittogama (fungina) che attacca un po’ tutte le foglie ma in special modo le Rose. Le foglie appaiono ricoperte da una farina bianca, da cui il fungo prende il nome.

Foglie malate di oidio, ricoperte da patina bianca
Foglie con Oidio

Non vi consiglio trattamenti con prodotti che possono essere tossici per voi o dannosi per l’ambiente, ma vi propongo una soluzione decisamente poco costosa, efficace e sicura, con un prodotto che probabilmente avete in casa: il bicarbonato di sodio. Diluite un cucchiaio da minestra in 2L di acqua, mettete la soluzione in uno spruzzatore, meglio se è una pompa a precompressione che nebulizza maggiormente il getto e sbattete vigorosamente per sciogliere bene il bicarbonato.

A questo punto non vi resta che spruzzarlo sulle foglie malate, senza esagerare perchè il prodotto deve rimanere sulla foglia e non colare per terra! Se dovesse piovere dovrete ripetere il trattamento.

Se avete un giardino questo è il momento giusto per togliere il feltro dal prato.  Il feltro è costituito dai residui del taglio dell’erba che nel tempo si possono essere accumulati sulla superficie. Attenzione però, il feltro è dannoso solo se supera l’altezza di 1-2 cm, perché può ostacolare gli scambi gassosi con il terreno e limitare lo sviluppo delle piantine del prato, se è più basso è una benefica fonte di materiale organico che arricchisce il terreno e conviene lasciarlo.

Come si fa. Esistono in commercio attrezzi appositi che si chiamano sfeltratori, ma si può benissimo usare un rastrello di ferro da passare vigorosamente sulla superficie del prato grattandola per estrarre il materiare che si è accumulato.

Buon lavoro!