Siamo abituati a pensare che tutte le piante sempreverdi a forma di cipresso siano Cipressi. In comune queste piante hanno la forma della chioma fastigiata o colonnare e la foglia a forma di squama ma appartengono a generi diversi.

Oltre ai Cipressi (gen. Cupressus) nella famiglia delle Cupressaceae esistono altri 3 generi abbastanza diffusi e che generalmente vengono confusi tra loro:

Chamaecyparis, Thuya, Calocedrus (sinonimo Libocedrus)

Vediamo come fare a riconoscere i diversi generi: come già accennato tutti questi generi hanno in comune la caratteristica di avere le foglie a forma di squama.

La prima distinzione si può fare osservando i rametti terminali, quelli ricoperti dalle squame. Se i rametti sono a sezione piatta si può trattare di un Chamaecyparis, di una Thuya o di un Calocedrus, se invece la sezione è cilindrica o quadrangolare è un Cupressus. La conferma l’avremo osservando i frutti, strobili detti galbule, globosi piuttosto grossi anche fino a 4 cm inizialmente di colore verde-grigio, a maturità sono legnosi e si aprono con squame a pentagono.

Strobili di Cipresso
Strobili di Cipresso

A questo punto cerchiamo di capire come distinguere gli altri 3 tra di loro: bisogna osservare i rametti, sono ricoperti da 3 squame, 2 sono appaiate e una è in mezzo, le due laterali vengono chiamate ‘’laterali’’, ovvio, quella centrale viene chiamata ‘’squama facciale’’ .

Le squame del Calocedrus terminano tutte alla stessa altezza

Quindi se le punte delle 3 squame sono pari si tratta di un Calocedrus (sin. Libocedrus) se invece la squama facciale ha la punta più alta di quelle laterali potrebbe essere un Chamaecyparis o una Thuya.

Foglie e frutto di Chamaecyparis

Come fare a distinguere Chamaecyparis da Thuya? Anche in questo caso ci viene in soccorso il frutto, se è piccolo e tondo è un Chamaecyparis, altrimenti è una Thuya.

Buon riconoscimento!