I Filodendri erano molto di moda tra gli anni ’60 e i ’70, salvo poi scomparire sia dai vivai che dagli appartamenti, sicuramente per motivi legati alla “moda” ma anche perché sono piante piuttosto ingombranti che in casa occupano parecchio spazio.

Sono piante originarie delle zone tropicali del globo; il nome del genere è di origine greca e deriva da filos=amico, e dendros=albero, cioè “che ama l’albero”. Questo nome deriva dal fatto che in natura alcune specie di questo genere si arrampicano sui tronchi degli alberi.

Come ho detto sono piante ingombranti, ma se avete un po’ di spazio da dedicare loro, vi consiglio un Philodendron molto particolare e con foglie diverse rispetto a quelli del passato, molto decorative e scenografiche che gli conferiscono un aspetto esotico: il Philodendron xanadu.

 Il Philodendron xanadu è originario del Brasile e può essere coltivato come pianta da giardino nei climi tropicali, subtropicali e temperati caldi.

Foglie di Philodendron Xanadu
Foglie di Philodendron Xanadu

Ha portamento cespuglioso con una altezza che può arrivare a 1,5m con densi ciuffi di foglie che si allargano fino a 2m. Ecco perché ha bisogno di ampi spazi per svilupparsi appieno.

Non ha bisogno di particolari attenzioni e resiste bene in situazioni di scarsa luminosità, necessita di irrigazioni regolari ma, come sempre, senza ristagni d’acqua.

Come per gli altri Filodendri le foglie possono essere tossiche se ingerite e la linfa può causare irritazioni alla pelle quindi: occhio!

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