Parlare di concimazione autunnale, ci riferiamo in questo caso alle concimazioni chimiche, in modo generalizzato è decisamente poco realistico a causa del diverso andamento climatico che possiamo trovare nel luogo in cui si va a fare le concimazioni.

L’Italia è lunga e il clima varia notevolmente a seconda delle zone climatiche quindi per prima cosa bisogna valutare qual è la zona climatica in cui si trovano le piante da concimare.

Partiamo da Nord: il clima è continentale e a parte qualche evento particolare l’estate è calda ma non così calda e siccitosa come avviene al Sud quindi in questo periodo le piante hanno un’attività di produzione di nuova vegetazione e di accumulo di sostanze di riserva abbastanza significativa, anche se ridotta, e le concimazioni possono essere utili.

 Con l’arrivo dell’autunno e in particolare con temperature attorno ai 10°C l’attività delle piante rallenta e inizia il periodo di stasi vegetativa è quindi inutile fare concimazioni a base di Azoto (N) che stimola la produzione di nuovo materiale vegetativo, foglie e nuovi germogli, attività che consuma sostanze di riserva, produce tessuti molto acquosi e poco lignificati che possono essere facilmente danneggiati dalle basse temperature invernali.

In questo periodo sono molto più efficaci e importanti, invece, le concimazioni a base di Potassio (K) che influenza significativamente la resistenza al freddo e aumenta anche lo sviluppo radicale. Una maggiore quantità di radici vuol dire anche maggiori sostanze di riserva accumulate e quindi migliore ripresa vegetativa in primavera.

Non dimentichiamo inoltre che il Potassio aumenta anche la resistenza alle fitopatologie che si presentano a fine inverno e in primavera.

Quindi riassumendo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno quando le temperature sono comprese tra i 10 e 20°C (settembre e ottobre per intenderci) si può concimare ma con concimi chimici privi di Azoto quindi a base di solo Fosforo e Potassio.

Cosa succede nelle zone mediterranee d’Italia? Il clima è nettamente diverso da quello che abbiamo descritto sopra, potremmo anzi dire che l’attività delle piante al Sud è completamente ribaltata rispetto a quello che avviene al Nord.

Le elevate temperature estive accompagnate dalla siccità provocano quel riposo vegetativo che al Nord si verifica in inverno.

Quindi in estate al Sud è meglio non concimare in piena estate con caldo e siccità, i nuovi germogli e le nuove foglie possono essere disidratate dalla forte insolazione e dal caldo eccessivo. Meglio partire con concimazioni azotate, ma sempre accompagnate da Fosforo e Potassio, a partire dall’autunno quando le temperature diminuiscono e cominciano a tornare le piogge. Se le temperature si mantengono al di sopra dei 10°C per tutto l’inverno si può continuare a concimare anche in questa stagione.

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