Il Narciso (Narcissus sp) fa parte di un genere di piante comunemente chiamate bulbose perché è dotato di un organo sotterraneo chiamato appunto “bulbo”. Fanno parte di questo genere numerose specie tutte con il caratteristico e più o meno intenso profumo del fiore.

Ha fiori vistosi a forma di coppa o tromba e generalmente produce un unico fusto. La fioritura avviene a fine inverno, inizio-primavera e i fiori sono generalmente bianchi o gialli (anche arancioni o rosa nelle varietà da giardino). 

Possono essere utilizzati con successo in giardino alla base degli arbusti da soli o mescolati con altre bulbose a fioritura primaverile o in aiuole miste con le stagionali a fioritura primaverile (Viole, non ti scordar di me, ecc.) ma sono belli anche nei vasi sui terrazzi o sui davanzali delle finestre. Come per i Tulipani e i Giacinti si può forzarli e farli fiorire nel periodo delle feste natalizie per tenerli anche in casa.

Sono molto belli anche lasciati naturalizzare in ampie zone del giardino sotto gli arbusti o gli alberi a foglia caduca, continueranno a fiorire e a moltiplicarsi per tanti anni diventando grandi macchie colorate. Se però notate che con il tempo la fioritura diminuisce vuol dire che sono diventati troppo fitti e quindi dopo l’ingiallimento delle foglie vanno spiantati, selezionati i bulbi più grossi e di nuovo trapiantati a quinconce lasciando uno spazio di 4-5 cm tra i bulbi.

I bulbi dei Narcisi devono essere piantati in ottobre – novembre, necessitano infatti di registrare l’abbassamento delle temperature che avviene tra l’autunno e l’inverno per avere l’induzione a fiore. Verso la fine dell’inverno cominceranno ad emettere i germogli, li si vedono spuntare in mezzo alle foglie nei boschi, a fine inverno-primavera fioriscono e sono dormienti in estate. 

Una volta terminata la fioritura è necessario aspettare che le foglie diventino gialle prima di tagliarle, hanno infatti il compito di ingrossare il bulbo che nell’anno successivo rifiorirà. Può essere lasciato nel terreno da un anno all’altro poiché producono diversi alcaloidi ,in particolare la “narcisina”, che forniscono una protezione alla pianta, infatti gli animali e gli insetti terricoli non se ne nutrono perché sono velenosi, ma possono essere velenosi se ingeriti accidentalmente anche per gli umani.

Narcissus jonquilla
Narcissus jonquilla

Nei Narcisi coltivati, terminata la fioritura, è utile recidete il fiore appassito infatti non è necessario che sprechi energie nella produzione di semi, meglio che vengano utilizzate per l’ingrossamento del bulbo che garantirà una migliore fioritura nella primavera successiva.

Sono molto facili da coltivare sia in piena terra che in vaso, in qualsiasi tipo di terreno, preferibilmente soffice, privo di ristagni d’acqua e ben concimato ma con posizioni soleggiate durante l’inverno e la primavera. 

Non è indispensabile ma eventualmente si possono concimare durante la fioritura e nel periodo immediatamente successivo con concimi a basso contenuto di azoto, ma ricchi in fosforo e potassio per favorire la fioritura e l’ingrossamento del bulbo.

In inverno se viene piantato in piena terra in giardino, solitamente non ha bisogno di essere bagnato ma se è in vaso e l’inverno si presenta siccitoso o il vaso è riparato dalle piogge è bene annaffiare, ovviamente con piccole quantità d’acqua e nelle ore più calde della giornata.

Non deve mancare l’acqua soprattutto in primavera durante la fioritura e prima dell’ingiallimento delle foglie, fino al loro completo invecchiamento. 

Sono apprezzati non solo come piante ornamentali nei giardini ma anche  come fiori recisi e la lunga storia della coltivazione di questa bulbosa ha portato alla creazione di migliaia di cultivar diverse.

Curiosità: questo fiore è collegato al mito di Narciso, che divenne così ossessionato dal proprio riflesso nell’acqua che annegò e la pianta di narciso scaturì da dove morì.

Le specie:

Narcissus cyclamineus: è chiamato così perché i fiori ricordano quelli del Ciclamino, sono, infatti, pendenti lunghi 4-5 cm e insoliti in quanto la tromba centrale è lunga e stretta e piegata verso il basso. 

Narcissus pseudonarcissus: chiamato comunemente “Narciso trombetta” è la specie spontanea in Europa e in Italia. L’eccessiva raccolta, in passato, nei boschi, purtroppo, ha reso sporadica la presenza in natura di questo fiore. Per fortuna attualmente è specie protetta e non si può raccogliere.

Produce in cima ad uno stelo un singolo fiore giallo più chiaro formato da una “tromba” (corona) giallo scuro.

Narcissus tazetta: è tra i narcisi più alti e può raggiungere un’altezza di 80 cm, con foglie sottili, piatte e lunghe. Gli steli hanno fino a otto fiori, bianchi con una corona giallo-arancio.

Narcissus jonquilla: spontaneo nelle regioni dell’Europa sud-orientale, in Italia e in Africa del nord. Ha fiori grandi (4 o 5 cm) ma con una corona bassa di colore giallo intenso, sono particolarmente profumati e sbocciano per ogni stelo da uno o più.

Narcissus poeticus: anche questa è una specie spontanea in Italia e in Europa con fiori piccoli e solitari di colore bianco con una corona di pochi millimetri e con il margine ondulato, gialla alla base e di colore rosso acceso sul bordo. Anche questa è specie protetta con divieto di raccolta dato che sono stati sterminati nel passato dalla pessima abitudine di raccogliere più fiori possibile.

Narcissus poeticus
Narcissus poeticus
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