Nei balconi e terrazzi possiamo coltivare le piante inserendole in un contenitore. In commercio ci sono vasi di tutte le forme e misure ma anche di svariati materiali. La scelta non è facile e le caratteristiche da valutare sono porosità, isolamento termico, durata e costi.

Ogni materiale presenta tutte queste caratteristiche ma in declinazioni anche molto diverse. In commercio ci sono contenitori in terracotta, cotto, ceramica smaltata, metallo, (acciaio, lamierino zincato ecc.), cemento e plastica. Vediamo uno per uno pregi e difetti.

TERRACOTTA. I vasi in terracotta sono i più antichi, questo, infatti, è il primo materiale utilizzato per realizzare vasi. Il materiale è naturale, ricavato da argille di diversa composizione può essere lavorato e sagomato a mano, artigianalmente, o con stampi industriali.

Ecco le caratteristiche di questo materiale: il cotto presenta una elevata porosità, tra tutti i materiali in commercio, infatti, è il più poroso. Questo materiale facilita gli scambi gassosi tra il terriccio interno e l’ambiente esterno permettendo alle radici di avere sempre ossigeno a disposizione. Anche l’evaporazione dell’acqua avviene senza ostacoli e, quindi, in caso di bagnature eccessive non si verificano ristagni che possono portare a marcescenze delle radici. Al contrario, in caso di eccessiva secchezza del substrato il cotto permette all’umidità esterna di penetrare. Questo è sicuramente il maggior pregio di questo materiale. Un altro pregio è l’isolamento termico, sia in inverno che in estate, questo materiale, infatti, protegge le radici dai forti sbalzi termici.

Essendo derivato dalle argille ha un elevato peso, e questo potrebbe essere un problema se sul terrazzo avete dei limiti di carico per metro quadro. Per questo motivo, il trasporto risulta più oneroso e il maneggiamento è più difficoltoso. E’ anche fragile, se cade o prende colpi può spaccarsi o fessurarsi, ma basta stare attenti.

Queste sono le caratteristiche comuni a tutti i vasi in terracotta, ma ci sono sostanziali differenze tra quelli a lavorazione artigianale, quelli della toscana, per intenderci, e tutti gli altri che sono prodotti con metodi meccanici e utilizzano argille di qualità differente.

I vasi toscani sono resistenti al gelo e non si sbriciolano se esposti agli agenti atmosferici, così come, invece succede agli altri, in alcune Ville toscane sono ancora presenti, nei giardini, vasi risalenti al 1600. Il prezzo di questi vasi è piuttosto elevato, non solo per il materiale di migliore qualità ma anche perché i decori e le forme realizzate a mano sono certamente più pregevoli.

Nei vasi in terracotta all’esterno, purtroppo, si formano aloni biancastri che esteticamente non sono apprezzabili ma che sono facilmente eliminabili lavandoli con una spazzola abrasiva e una soluzione di acqua e aceto.

vaso in cotto toscano
Vaso in cotto toscano

CERAMICA SMALTATA. I vasi prodotti con questo materiale sono molto belli esteticamente ma sono consigliabili solo per l’arredo di interni, non essendo resistenti al gelo, o come portavasi. Avendo le pareti esterne impermeabili, non permettono scambi gassosi con l’ambiente esterno in presenza di eccesso di bagnature non sono in grado di smaltirle attraverso le pareti. Spesso non hanno neanche i fori sul fondo, quindi, se li utilizzate come vasi e non come portavasi, controllate e nel caso provvedete a forarli. Avendo le superfici esterne vetrificate non si macchiano ma sono delicati.  Meglio utilizzarli come portavasi.

Vaso in ceramica smaltata
Vaso in ceramica smaltata

METALLO. Qualsiasi sia il metallo di cui sono fatti (acciaio, ferro zincato, corten, alluminio) hanno le stesse caratteristiche, non sono porosi, hanno la tendenza a surriscaldarsi in estate e non sono coibentanti in inverno. L’irrigazione delle piante in questi contenitori deve essere più attenta.

Il costo varia a seconda del materiale, naturalmente i più costosi sono quelli in acciaio, ma hanno il vantaggio di poter essere ordinati ad un fabbro nelle dimensioni o forme a piacere, su misura.

I contenitori in ferro zincato possono essere verniciati con polveri termoindurenti, appositamente studiate per esterno, che ne garantiscono la durata nel tempo.

Il corten è un acciaio la cui composizione chimica è stata studiata per essere particolarmente resistente alla corrosione e alla tensione. Il caratteristico color ruggine è dato da una patina superficiale appositamente creata che conferisce   non solo un aspetto estetico particolare, ma anche funzionale che ne impedisce la corrosione.

I vasi realizzati in alluminio, di solito in lamiera di spessore di 1mm, preverniciata, sono meno costosi e più leggeri ma non possono essere realizzati in dimensioni a piacere ma controllate che il bordo superiore sia antitaglio.

L’ acciaio può essere realizzato lucido o satinato generalmente in lamiera con spessore di 2 mm e viene utilizzato sia per esterno che per interno. Il costo di questi vasi è elevato ma sono esteticamente molto adatti a realizzazioni moderne e minimal.

Il rame è un metallo che presenta una tendenza meno marcata a trasformarsi in ossido e quindi a deteriorarsi, anche se, nel tempo, si riveste di una patina di colorazione diversa a seconda della composizione dell’atmosfera che lo circonda. E’ un materiale che si lascia facilmente modellare e si presta quindi a una grande ricchezza di forme, ma è molto costoso e potrebbe rilasciare idrossidi nella soluzione circolante del terreno che possono essere fitotossici.

Qualsiasi sia il metallo con cui sono realizzati i vasi è opportuno che presentino i fori di drenaggio sul fondo e piedini di appoggio che tengono il fondo rialzato per scaricare correttamente l’acqua in modo da evitare ristagni all’interno. 

CEMENTO. Un materiale molto economico utilizzato molto nel passato, purtroppo esteticamente non molto apprezzabile, i vasi realizzati in cemento hanno un peso considerevole. Sono mediamente porosi e abbastanza resistenti agli sbalzi termici, ma col tempo, tendono a rompersi.

PLASTICA. Sono contenitori molto diffusi ma possono essere realizzati in diversi componenti che ne determinano caratteristiche differenti.

In generale sono vasi leggeri, che non si spaccano e che durano a lungo, ma non sono porosi e si scaldano molto in estate, il prezzo varia a seconda della qualità del materiale.

Quelli meno costosi sono prodotti con materie plastiche che sono fotosensibili e quindi in estate, il sole ne modifica il colore, inoltre non sono coibentanti e tendono a spaccarsi, nel tempo, con il gelo.

Il materiale plastico più interessante è la resina di polietilene, riciclabile, molto resistente sia al gelo, sia alle elevate temperature estive, non si degrada e il colore rimane stabile nel tempo perché è resistente ai raggi ultravioletti.

La disponibilità di questo materiale ad essere lavorato in svariati modi e colori ha fatto sì che in commercio vi siano diverse tipologie di vasi, dal “similcotto”, che imita perfettamente nelle forme e nei colori i vasi in cotto toscano, al punto che per distinguerli è necessario toccarli, ai vasi moderni adatti a qualsiasi arredo moderno, con le più svariate forme, dimensioni e colori. A causa delle pregiate caratteristiche di questo materiale, i vasi in resina di polietilene, detta anche resina rotazionale, sono costosi.

Tutti i vasi in plastica sono leggeri ma hanno pareti impermeabili e l’evaporazione dell’acqua avviene solo in superficie, quindi, devono avere sul fondo numerosi fori per il drenaggio e dovrete regolare le bagnature in modo da evitare ristagni d’acqua ma anche che il terreno diventi asciutto.

Cassone in legno
Cassone in legno

LEGNO. E’ un materiale naturale ma anche poco durevole, si deteriora, infatti, a causa del contatto diretto con il terriccio umido e quindi, tende a marcire col tempo. Per proteggere le fioriere in questo materiale si può inserire all’interno una vasca in ferro zincato in modo da isolare il legno.

Rispetto agli altri vasi necessitano di maggiore manutenzione perché devono essere periodicamente riverniciati. I trattamenti vernicianti e conservanti possono essere dannosi per le piante.

A voi la scelta!