Luglio e agosto sono i mesi più caldi dell’estate e andrebbero passati sotto l’ombra fresca di qualche bell’albero sdraiati su una comoda poltrona a leggere un buon libro e a godere delle fioriture, ma anche solo delle numerose gradazioni di verde che la natura ci offre. Confesso che questa è l’idea   di giardinaggio che amo e non solo in questo periodo, sono una fautrice del giardino per pigri ed epicurei. 

C’è però il momento in cui si riesce ad uscire dalla pigrizia e ci si cimenta in qualche attività, in fondo occuparsi delle piante è terapeutico come insegna l’Ortoterapia e quindi vediamo di cosa può essere utile o necessario occuparsi in questo periodo.

E’ un periodo di gran caldo e quindi controllate che le vostre piante abbiano acqua a sufficienza altrimenti provvedete ad irrigare. Ricordatevi che le piante hanno le radici assorbenti nella porzione di terreno che confina con la proiezione della chioma quindi irrorate bene il terreno in quella zona e non vicino al fusto come spesso si fa. 

Meglio bagnare abbondantemente e con una minore frequenza piuttosto che tutti i giorni con poca acqua. Questo metodo consente alle piante di privilegiare la crescita delle radici in profondità e quindi di soffrire meno la siccità quando fa caldo. Se bagnate poco e spesso le radici si sviluppano in superficie, zona in cui l’acqua evapora rapidamente a causa dell’insolazione.

Se invece avete effettuato dei trapianti nella primavera ricordatevi di bagnare con costanza la zolla e, in particolare il pane di terra delle piante che erano in vaso: queste ultime, infatti, hanno un terriccio prevalentemente costituito da torba che se si asciuga riassorbe acqua con difficoltà. Le piante appena trapiantate, inoltre, hanno l’apparato radicale ancora all’interno della zolla o del pane del vaso e non sono in grado di assorbire l’acqua che circola nel terreno attorno. 

Meglio bagnare la mattina presto quando il terreno è ancora fresco fornendo l’acqua necessaria a superare la calura della giornata. Se non avete la possibilità di bagnare al mattino optate per le bagnature serali.

Ad esclusione del prato che viene irrigato con irrigatori a pioggia, per gli arbusti e le piante erbacee sia annuali che perenni è importante fornire acqua sotto chioma direttamente sul terreno senza bagnare le foglie. Questo riduce il consumo di acqua che dalle foglie evapora senza giovare alla pianta e che rende umida l’aria favorendo lo sviluppo di malattie crittogamiche (funghi) in particolare nelle Rose.

Questo è anche il periodo in cui piante erbacee, arbusti fioriscono intensamente dando il meglio di sé ma è anche il periodo in cui si notano, in mezzo ai fiori ancora belli, quelli che cominciano ad appassire dando l’idea di disordine e trascuratezza. Quindi potrete procedere alla loro eliminazione recidendoli. Attenzione però perché in alcuni casi lasciare il fiore appassito è utile per la produzione di bacche autunnali interessanti o di semi per la riproduzione. (vedi: ‘Il taglio dei fiori appassiti’’

Antiestetici fiori secchi su una Hydrangea quercifolia
Antiestetici fiori secchi su una Hydrangea quercifolia
Attendiamo la maturazione dei semi nelle capsule prima di tagliare i fiori secchi di Nigella
Attendiamo la maturazione dei semi nelle capsule prima di tagliare i fiori secchi di Nigella

Chi ha Rose in giardino, ibridi di Tea o Rose moderne in particolare, sa che questo è il periodo di sviluppo di alcune patologie causate da crittogame (funghi) come la Ticchiolatura, la Peronospora e la Ruggine per citare solo le più diffuse sarà quindi possibile intervenire con trattamenti specifici da effettuarsi rigorosamente nelle ore più fresche per evitare possibili ustioni sulle foglie.(vedi: Le avversità delle Rose, I funghi)

Questo è anche il periodo migliore per prelevare le talee semi-legnose per la propagazione vegetativa di arbusti di ogni tipo. Procedete tagliando la parte terminale dei rami con consistenza semi-legnosa (in pratica la crescita della stagione), lunghi circa 15-20 cm, eliminate le foglie lasciandone solo 2 in cima. Interrate le talee fino quasi all’attaccatura delle foglie in un terreno sciolto o in un vaso con un miscuglio di terriccio e sabbia. E’ importante mantenere le talee sempre umide sia il terriccio che le foglie, quindi mettetele in una posizione in ombra ma luminosa bagnate frequentemente il terreno e spruzzate le foglie rimaste con acqua. Per mantenere costante l’umidità potete ricoprire il vaso o l’aiuola delle talee con un film plastico trasparente lasciando alla base qualche apertura per far circolare l’aria.  Nel prossimo inverno le talee saranno radicate e potranno essere trapiantate alla fine dell’inverno o in primavera.

E dopo tutta questa attività tornate alla vostra poltrona gustandovi un buon gelato!