Quello che andiamo a descrivere è il metodo di potatura in forma obbligata delle Rose denominate “rampicanti” che fioriscono sul ramo dell’anno secondario, ovvero un ramo nuovo che si forma su un altro ramo che ha un anno o più e che fiorisce nello stesso anno in cui si forma. In generale fioriscono così le rose sarmentose rifiorenti (chiamate rampicanti).

Si tratta di una forma di allevamento che permette di utilizzare queste Rose per coprire pareti o pergole. Se lasciate crescere selvagge nella loro forma naturale sono arbusti sarmentosi, ampi, con lunghi rami ricadenti che formano enormi cespugli ricchi di fiori.

Per prima cosa bisogna parlare di quando potare: la potatura vera e propria è bene farla quando si è abbastanza sicuri che siano terminate le giornate con temperature al di sotto dello zero, soprattutto se sono molto al di sotto dello zero. Nelle Rose, infatti, i tagli hanno l’effetto di stimolare l’apertura delle gemme e se in contemporanea si verificano momenti soleggiati con episodi di innalzamento delle temperature lo sviluppo delle gemme viene accelerato, questo comporta che se subito dopo ci sono di nuovo gelate, le gemme lasciate dalla potatura si danneggiano. Aspettiamo quindi con pazienza il momento giusto. 

Con il recente cambiamento climatico è davvero difficile dare delle indicazioni sulla data o periodo migliore, diciamo che il periodo potrebbe andare, al nord, dalla metà di febbraio alla metà di marzo a seconda dell’andamento climatico; nei climi mediterranei, invece, si può procedere anche durante l’inverno, evitando anche qui, comunque, i periodi più freddi.

Ipotizziamo quindi di avere acquistato un rosa rampicante che vogliamo coltivare in forma obbligata a spalliera. 

Procediamo a rivestire la parete dedicata con fili in acciaio muniti di tendifilo, possiamo decidere la distanza tra un filo e l’altro a piacere, il numero però varia a seconda del vigore della rosa, più è vigorosa più fili ci vogliono, o dall’intensità di copertura che vogliamo dare alla parete. Un consiglio: lasciate uno spazio di almeno 30 – 40 cm tra un filo e l’altro potrete lavorare più comodamente quando si dovrà legare e potare i rami.

Piante giovani appena trapiantate

Una volta trapiantata la rosa, cominciamo a dare una direzione ai rami che si formano durante la primavera e l’estate piegandoli e legandoli ai fili precedentemente posizionati. 

E’ bene procedere alla piegatura e legatura dei rami man mano che si formano poiché sono ancora elastici e non si rischia di spezzarli quando li si piega. 

Vediamo quindi lo schema di intervento per gli anni successivi.

1° ANNO dal trapianto:

(Per semplificare la spiegazione e rendere più comprensibile il metodo di potatura ho ipotizzato che i rami della Rosa siano tutti in formazione)

Man mano che i rami crescono vanno piegati e legati ai fili in modo da ricoprirli uniformemente, ogni filo un ramo (disegno 1, 2), se ne avete di più aumentate i fili o legateli insieme sullo stesso filo. Quando i rami raggiungono la dimensione voluta si cimano (taglio della gemma apicale).

Come procedere alla legatura di una rosa rampicante durante il primo anno dopo il trapianto

Appena trapiantata la Rosa piegare e legare i rami ai fili. 
Ramo 1 al filo 1 a destra
Ramo 2 al filo 2 a destra
Ramo 3 al filo 1 a sinistra
Ramo 4 al filo 2 a sinistra
Ramo 5 lasciare crescere fino a quando è abbastanza lungo per piegarlo sul filo 3 a destra o a sinistra
Lasciare crescere i rami fino a quando non hanno raggiunto la dimensione voluta, quindi cimare.

La piegatura favorisce il rallentamento della linfa e la sua distribuzione regolare alle gemme laterali che si svilupperanno uniformemente lungo tutto il ramo dando origine a rami corti laterali che porteranno la fioritura di maggio. L’eliminazione della punta del ramo, invece, toglie la dominanza apicale e permette lo sviluppo delle gemme sottostanti. 

Questo intervento va fatto per tutta l’estate e l’autunno su tutti i rami che già sono presenti o che si stanno formando. Eliminate completamente solo quelli troppo deboli, malformati o in posizioni non idonee. Durante questo primo anno i fiori si formeranno solo sui rami che hanno almeno 1 anno di vita. Quelli nati nell’anno in corso fioriranno nell’estate successiva.

rosa rampicante durante il primo anno dal trapianto, dopo legatura e cimatura
2° ANNO dal trapianto: 

A marzo sui rami nati nell’ anno precedente (rami di 1 anno) e su quelli più vecchi se ci sono, si formano dalle gemme laterali, rami secondari che a maggio porteranno i fiori. 

Dalle gemme basali (alla base della pianta o alla base dei rami già formati) si possono formare nuovi rami vegetativi, hanno la corteccia completamente verde, che dovremo lasciar crescere, piegare, legare e cimare durante tutta l’estate e l’autunno così come abbiamo già fatto nel 1° anno.

Durante il secondo anno i rami cresciuti nell'anno precedente fioriscono sui rami laterali, i rami giovani vanno piegati, legati e cimati.
I rami 1, 2, 3, 4 sono nati e hanno completato lo sviluppo nell’anno precedente, quindi sono pronti a fiorire a maggio sui rami laterali che si formano durante la primavera (nascono a marzo e fioriscono a maggio).
I rami 5 e 6 non hanno ancora un anno quindi vanno lasciati crescere, legati e cimati quando hanno raggiunto la dimensione voluta, fioriranno l’anno prossimo.
Il ramo 7 in formazione va lasciato crescere, piegato su un filo a scelta, legato man mano che cresce e cimato quando avrà raggiunto la dimensione voluta. Fiorirà quando avrà 1 anno di età sui rami dell’anno secondari.

A maggio: godetevi la fioritura dei rami dell’anno secondari e continuate a piegare e legare i rami vegetativi in formazione, cimateli quando avranno raggiunto la lunghezza desiderata.

procedimento per la potatura delle rose rampicanti il secondo anno dopo il trapianto
I rami dall’1 al 4 fioriscono sui rami secondari prodotti in primavera
I rami da 5 a 7 vanno piegati, legati e cimati fino a lunghezza desiderata
Il ramo 8 va lasciato crescere fino al filo, piegato e legato, fiorirà l’anno successivo

A giugno: o quando i fiori sono appassiti, procedete con la “potatura verde“. Consiste nell’eliminare i fiori appassiti per favorire la nuova fioritura. Tagliate (speronatura) al di sotto del fiore, in corrispondenza di una gemma laterale, lasciando uno sperone con 2-3 gemme ma non più di 15-20 cm.

A giugno viene effettuata una speronatura, tagliando al di sotto dei fiori appassiti
A giugno viene effettuata una speronatura, tagliando al di sotto dei fiori appassiti

Ad agosto: sugli speroni di giugno si saranno formati 1 o 2 rami laterali che portano la seconda fioritura dell’anno. Continuate a piegare e legare i rami vegetativi in formazione, cimateli quando avranno raggiunto la lunghezza desiderata.

Dal taglio delle rose sfiorite in giugno, nascono dei rami secondari che fioriranno in agosto

A novembre-dicembre: se la rosa non ha bacche particolarmente decorative potete togliere i fiori appassiti altrimenti lasciate tutto com’è e legate e cimate gli ultimi rami vegetativi che hanno raggiunto la dimensione voluta.

3° ANNO dal trapianto:

La potatura del terzo anno, come già spiegato verrà fatta a gennaio-febbraio nelle zone più calde dove non si possono verificare gelate, mentre al nord e nelle zone a clima freddo dovrete aspettare che il clima migliori e non ci sia più pericolo che il gelo danneggi le gemme che lasciate dopo aver potato.

Interverremo quindi indicativamente a gennaio-febbraio al sud e a febbraio-marzo al nord Italia.

Bisogna procedere accorciando i rami che hanno fiorito ad agosto (speronatura) lasciando uno sperone con 1 o 2 gemme. I rami più vigorosi possono avere anche 3 gemme ma quelli meno vigorosi accorciateli in modo che abbiano 1 o al massimo 2 gemme. Quelli più piccoli, deboli o messi in direzioni non opportune eliminateli completamente.

Dalle gemme basali (alla base della pianta o alla base dei rami già formati) si possono formare nuovi rami vegetativi che dovremo lasciar crescere, piegare, legare e cimare durante tutta l’estate e l’autunno così come abbiamo già fatto nel 1°e 2° anno.

Procedete quindi come nello schema relativo al secondo anno, e quindi a maggio godetevi la fioritura dei rami dell’anno secondari e continuate a piegare e legare i rami vegetativi in formazione, cimateli quando avranno raggiunto la lunghezza desiderata. A giugno procedete con la “potatura verde”. A novembre-dicembre potete togliere i fiori appassiti altrimenti lasciate tutto com’è e legate e cimate gli ultimi rami vegetativi.

Nel terzo anno procedete come nel secondo in giugno con una speronatura
Nel terzo anno procedete come nel secondo in giugno con una speronatura
4° ANNO dal trapianto:

Nelle stagioni indicate per procedere dopo il periodo delle gelate, a seconda delle regioni, eliminate completamente i rami che hanno fiorito per 2 anni di seguito con una potatura di ritorno e sostituiteli con rami nuovi che avete avuto l’accortezza di legare in vista della sostituzione su quello stesso filo.

Gli altri rami vanno gestiti come avete fatto nelle annate precedenti. Dopo qualche anno, avrete abbastanza rami per avere su ogni filo un ramo vegetativo che fiorirà nell’anno successivo e uno che ha fiorito 2 anni. Il ramo giovane sostituirà il ramo vecchio dopo che avrà fiorito per 2 anni.

Negli anni successivi, dopo aver fatto la rimonda eliminando rami secchi o malati (cancro rameale della rosa, ad esempio), si procederà svecchiando la pianta, se è necessario, e in seguito potrete ripetere lo schema del 3° anno.

Al quarto anno dal trapianto si procederà, oltre che con la speronatura, con lo svecchiamento e la rimonda, sostituendo rami vecchi con rami più giovani, ed eliminando completamente quelli secchi o malati
Al quarto anno dal trapianto si procederà, oltre che con la speronatura, con lo svecchiamento e la rimonda, sostituendo rami vecchi con rami più giovani, ed eliminando completamente quelli secchi o malati

Se avete una rosa rampicante già formata potete seguire lo schema del 3° anno.

Quindi riassumendo:

  • piegare legare e cimare i rami vegetativi dell’anno
  • speronare i rami dell’anno laterali dopo la fioritura estiva (potatura verde)
  • seconda speronatura a fine inverno dei rami laterali che hanno fiorito nell’anno precedente
  • eliminazione dei rami che hanno fiorito per due anni con taglio di ritorno

E come sempre, Buon lavoro!